Il MALTEMPO e la NEVE di venerdi 9: le regioni colpite
Veloce perturbazione a penetrazione quasi nulla in transito sull'Italia. Effetti solo su alcune regioni con molto vento, pioggia e neve,

Come era nelle attese, l’aria mite ed umida di matrice atlantica ha completamente sostituito l’aria fredda artica che dominava la scena meteorologica italiana fino a 24 ore fa. Le temperature si sono alzate ovunque, anche sensibilmente specie in Liguria ed al centro-sud. Si tratta però di una fase mite temporanea e sarà seguita da un nuovo abbassamento termico durante il fine settimana.
Vediamo come si presenta la situazione dal satellite alle ore 7:30 di venerdi 9 gennaio:

Una profonda depressione con un minimo “pilota” sui Paesi Bassi sta determinando intense condizioni di maltempo su gran parte del nostro Continente. Il freddo dei giorni scorsi è stato sostituito dal vento e dai rovesci di pioggia che si muovono spediti da ovest verso est. L’Italia subisce un’interessamento marginale con un fronte caldo che ha fatto alzare le temperature ovunque ed ha introdotto venti occidentali su tutto il centro-sud.
Il fronte freddo si addosserà nelle prossime ore alla catena alpina e nella giornata di sabato 10 gennaio si porterà verso il nostro Paese facendo abbassare nuovamente il limite delle nevicate e portando un calo delle temperature. Anche oggi, come vedete, c’è molta carne al fuoco che cercheremo di sintetizzare al meglio.
La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia fino alle ore 13 di venerdì 9 gennaio:

ROVESCI A FASI ALTERNE lungo quasi tutto il versante occidentale italiano, con coinvolgimento anche delle aree interne. ROVESCI anche sulla Sardegna, mentre il versante adriatico e gran parte del settentrione saranno in ombra pluviometrica. NEVICATE: oltre i 1000 metri sull’ovest Alpi, fino ai fondovalle su tutti i settori confinali delle Alpi, dalla Val d’Aosta al Trentino Alto Adige. Qualche sforamento nevoso sarà possibile sulla fascia prealpina lombarda, il Veneto ed il Friuli con fiocchi di neve fino al piano, ma senza accumuli significativi; al centro quota neve molto più alta, attorno a 1500-1600 metri.
La seconda mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia tra le 13 e le 19 di venerdi 9 gennaio:

Cambia poco la situazione: ROVESCI A FASI ALTERNE alterne lungo tutto il versante tirrenico, dalla Toscana fino alla Calabria, compresi i settori interni. ROVESCI sulla Sardegna e l’ovest della Sicilia, in ombra pluviometrica il nord ed il versante adriatico. NEVICATE: oltre 850 metri su ovest Alpi, 600 metri tra Val d’Aosta, Ossola ed alta Val Sesia, 900 metri sull’alta Valtellina, 500 metri sulle Dolomiti, 1250 metri sull’Appennino Tosco-Emiliano, oltre i 1500 metri sul restante centro.
Infine, questa è la situazione attesa in Italia tra le 19 e le 00 su sabato 10 gennaio:

Ancora poche novità! ROVESCI A FASI ALTERNE su Corsica, Sardegna, Tirreno, zone interne e Sicilia occidentale. Ombra pluviometrica su Adriatico e settentrione. NEVICATE: oltre i 600-700 metri su ovest Alpi, 500 metri su Val d’Aosta, Ossola ed alta Val Sesia, 800 metri sulle Dolomiti, 1200 metri sull’Appennino Tosco-Emiliano e sull’Appennino centrale, oltre i 1500 metri altrove. Freddo al nord, mite su Liguria e centro-sud. Venti forti occidentali su tutto il centro-sud con mari in condizioni non ottimali.
