Possibile abbondante NEVICATA in pianura il 14-15 gennaio
Il modello ECMWF prevederebbe una copiosa nevicata in pianura su alcune regioni prima della metà di gennaio. Vi sveliamo quali e quanto possa essere attendibile questa previsione.

Il modello ECMWF, insieme a pochi altri, ritiene probabile un’irruzione fredda molto intensa sull’Italia tra sabato 10 e soprattutto domenica 11 e lunedì 12 gennaio, di cui vi abbiamo già parlato qui: FREDDO e NEVE forse di nuovo scatenati dal 10 gennaio – MeteoLive.it
Oltre a scatenare nevicate a quote addirittura pianeggianti su diverse regioni del centro e del sud, la massa d’aria gelida andrebbe a preparare il terreno per una possibile successiva nevicata di addolcimento in Valpadana tra il 14 e il 15 gennaio.
Quest’anno sono stati molti gli “avvistamenti di nevicate a lungo termine” sul catino Padano che poi non hanno trovato conferma nei fatti. La neve si fa beffe di una delle aree in cui per anni era caduta con relativa frequenza e talora abbondanza, preferendo spesso le spiagge romagnole, dove cade tutt’oggi: Emilia-Romagna sotto la NEVE: la tendenza – MeteoLive.it
Anche quest’occasione, pur sinotticamente la più adatta a determinare un episodio nevoso abbondante, potrebbe partire con un errore di “inizializzazione” del modello, che “legge” temperature smisuratamente più basse di quanto potrebbero realmente riscontrarsi.
E’ proprio la temperatura il problema più grandi perché quasi tutti i modelli vedono la disposizione delle figure bariche in modo molto simile: moderata irruzione fredda da nord tra il 10 e il 12, temporanea pausa il 13 con un promontorio anticiclonico e poi l’arrivo di una saccatura atlantica con tanto di precipitazioni a nord e sul Tirreno, ma nevose solo sulle Alpi, stante temperature troppo elevate in pianura. Ed è questa al momento l’opzione più razionale, attendibile almeno al 55%.
Invece il modello ECMWF segnala temperature a 1500m di addirittura -9/-10°C fino a lunedì 12 gennaio, come vedete da questa mappa:

Notate poi la sinottica prevista per l’alba del 14 gennaio con la saccatura che avanza, l’aria fredda residua intrappolata sul nord e la classica nevicata da “cuscinetto freddo” su Piemonte, Lombardia, Liguria, inizialmente anche parte del Veneto e poi il fondovalle dell’Adige e della Valle d’Aosta orientale:

E per sorprenderci ancora di più, ecco la mappa della distribuzione delle precipitazioni nevose tra le 18 del 14 e le 12 del 15 gennaio, che regalerebbe addirittura 20cm di neve (bagnata) nel Milanese e nel Pavese, anche 30cm sull’Appennino ligure (modello ECMWF):

Il colore marrone e rossiccio indica precipitazioni più consistenti, verdi moderate, azzurre deboli. E’ proprio l’azzurrino sul Veneto fa pensare ad una rapida trasformazione in pioggia su quei settori, così come sarà molto difficile che possa nevicare sulla costa ligure. L’azzurro sull’alto Adige e nelle vallate del Torinese occidentale indica invece che l’aria umida lì arriverà con fatica e nevicherà poco.
Questa previsione di neve in pianura del modello ECMWF ha un’attendibilità per ora bassa (25%) poichè non viene vista da molti altri modelli, ma suggerisce che lo schema barico potrebbe davvero seguire questa falsariga e sarebbe certamente una buona occasione per veder nevicare quantomeno sulle nostre Alpi, specie quelle centrali questa volta. Ad esempio in vista delle Olimpiadi Bormio, Livigno e Cortina aspetterebbero una vera livrea bianca invernale arrivata dal cielo e non solo dai “cannoni”.

