Possibile NEVE a quote basse tra Natale e Santo Stefano: le zone coinvolte
Neve in arrivo tra Natale e Santo Stefano: calo delle temperature e fiocchi fino a 300 metri su alcune regioni.

Finalmente per il giorno di Natale l’inverno potrebbe dare un segnale di vita. Lo farebbe, il condizionale è sempre d’obbligo, grazie all’inserimento di un nucleo di aria fredda in quota che transiterà sul nord Italia, interagendo con una depressione al suolo e favorendo un progressivo calo del limite della neve sino a quote collinari con coinvolgimento dell’Appennino ligure e di tutta la fascia alpina e prealpina.
La neve scenderà a tratti, spesso frammista a pioggia, sin verso i 300m sul Piemonte, specie sull’Ossola e sin nel fondovalle in Valle d’Aosta, con possibile coinvolgimento di Aosta città.

Potrebbe nevicare a tratti anche in Val d’Adige, Trento compresa (solo qualche fiocco a Bolzano), una spruzzata non esclusa nemmeno a Feltre e Belluno, fiocchi in Valtellina fin giù a Sondrio, mentre sarebbe certamente pioggia su tutta la pianura veneta e la pianura friulana, poiché la massa d’aria più fredda andrebbe a localizzarsi sul settore occidentale del nord, come si vede in questa mappa termica a 1500m:

Valori di circa -4°C a 1500m che favoriranno dunque il rovesciamento di aria fredda verso il basso insieme alle precipitazioni.
Il principio è questo: quando la neve attraversa uno strato d’aria più caldo del necessario per mantenerla solida, i fiocchi iniziano parzialmente a fondere. Per fondere, però, hanno bisogno di assorbire energia dall’ambiente circostante. Questa energia è proprio il calore latente di fusione.
Poniamo infatti che il fiocco entri in uno strato d’aria con temperature leggermente al di sopra dello zero; per iniziare a sciogliersi, deve assorbire 80 cal/g circa (il calore latente di fusione dell’acqua). Questa energia viene sottratta all’aria e così l’aria si raffredda. L’aria più fredda diventa più densa e tende a scendere, favorendo ulteriore raffreddamento locale. Se le precipitazioni sono sufficientemente intense, questo processo può abbassare il limite neve anche di diverse centinaia di metri.
Queste condizioni termiche potrebbero continuare sino all’alba di Santo Stefano, regalando dunque qualche possibile momento nevoso a Torino, Asti, Alessandria, Biella, Ivrea, Casale Monferrato e soprattutto Cuneo.
La neve è attesa anche su Varese, pioggia invece su Milano.
Affidabilità: al momento è soprattutto il modello GFS a prevedere questo tipo di evoluzione e la previsione dunque, vista anche la distanza temporale, l’affidabilità non può superare il 35-40%. E’ comunque l’ipotesi al momento più invernale da qui a Santo Stefano.
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