CROLLO TERMICO in prospettiva sull’Italia, arriverà tanto FREDDO?
L'ultima parte di dicembre potrebbe rivelarsi molto interessante sia dal punto di vista fenomenologico che termico. Proviamo a lanciare uno sguardo oltre la barricata con l'ausilio del centro di calcolo ECMWF.

Prima di effettuare la nostra analisi, facciamo la solita importante premessa: considerando l’attuale lontano orizzonte temporale, è necessario mantenere un approccio cauto. Le previsioni presentate si basano sui modelli più affidabili al momento, ma potrebbero subire variazioni anche importanti. Verranno effettuate ulteriori analisi e aggiornamenti per confermare o smentire le attuali indicazioni: rimanete sintonizzati su MeteoLive.it per gli sviluppi.
La prima cartina mostra le anomalie termiche a scala europea previste per il lasso temporale compreso tra il 22 ed il 28 dicembre, ovvero per il periodo natalizio:

Temperature sotto media abbracceranno quasi tutta l’Europa occidentale, il nord Africa e parte del Mediterraneo occidentale. In questi settori agirà probabilmente una vasta saccatura ricolma di aria fredda di matrice polare. L’Italia si troverà nel lato ascendente di questa figura perturbata, ovvero dove saranno maggiormente probabili i contrasti ed il maltempo, ma in un contesto termico complessivamente non freddo. In altre parole, molte piogge, molte nevicate in montagna, ma fiocchi a bassa quota probabilmente non se ne vedranno, tantomeno in pianura. Da notare anche le temperature oltre la media sul nord Europa a testimoniare una situazione di NAO NEGATIVA.
Osserviamo adesso cosa potrebbe succedere in seguito. La seconda cartina mostra le anomalie termiche attese in Europa nel lasso temporale compreso tra lunedi 29 dicembre e domenica 4 gennaio:

Lo spostamento verso levante della suddetta saccatura potrebbe determinare un freddo interessamento anche dell’Italia! Secondo questa cartina, tutta la nostra Penisola potrebbe finire sotto media fino a 3-4° al nord e 2-3° al centro, 0.5-1° al meridione. Da notare la vastità del “lago freddo” che interesserebbe quasi tutta l’Europa centro-occidentale e gran parte di quella orientale, mentre il sopra media termico verrebbe dirottato verso il nord Europa.

