17:26 16 Dicembre 2025

Svolta gelida verso Capodanno: l’ipotesi rischio neve in pianura

Maltempo senza sosta dal 20 dicembre: prima tempesta al Sud, poi possibile ciclone polare su tutta Italia dal 29: la tendenza meteo da sabato 20 fin quasi a Capodanno

Svolta gelida verso Capodanno: l’ipotesi rischio neve in pianura

Un fine settimana a due velocità: i dettagli per sabato e domenica

Dimenticate la calma piatta e la stabilità duratura: l’atmosfera si risveglierà bruscamente proprio in concomitanza con l’inizio del periodo Festivo.
La giornata di sabato 20 dicembre vedrà già il Meridione sotto scacco: una circolazione depressionaria attiva porterà rovesci e temporali anche intensi concentrati soprattutto sulla Sicilia e sulla Calabria ionica. Altrove il cielo sarà grigio, con banchi di nebbia fitti o nubi basse che avvolgeranno la Valpadana e la Liguria, dove non mancherà qualche debole pioviggine. I mari risulteranno molto mossi, con venti orientali tesi.

La situazione subirà un ribaltone nella giornata di domenica 21 dicembre. Mentre il Sud godrà di una tregua con ampie schiarite (ad eccezione di nuovi temporali in arrivo sulla Sardegna), i riflettori si sposteranno al Nord. Qui, una perturbazione atlantica busserà alle porte da ovest: dal pomeriggio le piogge bagneranno il Nord-Ovest, estendendosi a Liguria e basso Piemonte entro sera. Attenzione alla neve sulle Alpi occidentali, che scenderà copiosa con fiocchi mediamente oltre i 1000-1200 metri di quota.

La “ferita” atlantica: tempesta in arrivo per la settimana di Natale

La vera svolta, quella che cambierà il volto delle festività, si concretizzerà all’inizio della prossima settimana. Si è aperta una vera e propria “ferita” nel campo della pressione in pieno Atlantico, un canale preferenziale che piloterà un ciclone molto profondo direttamente sui nostri mari.

A partire da lunedì 22 dicembre, il tempo subirà un peggioramento marcato. Il vortice, muovendosi rapidamente, innescherà piogge battenti e nubifragi che colpiranno duramente il Nord-Ovest e tutti i settori tirrenici. Non sarà una passata veloce: tra martedì 23 e la Vigilia, mercoledì 24 dicembre, il maltempo abbraccerà gran parte dello Stivale. Ci aspettiamo venti di burrasca a rotazione ciclonica e precipitazioni diffuse che non risparmieranno quasi nessuna regione.
È importante sottolineare il calo della quota neve: se domenica i fiocchi si vedranno a quote medie, durante questa fase perturbata l’aria fredda in ingresso potrebbe spingere le nevicate sulle Alpi fin verso gli 800-1000 metri, regalando paesaggi fiabeschi ma creando possibili disagi oltre i 1.200m.

Che tempo farà a Natale? Le proiezioni per il 25 Dicembre

Arriviamo al dunque: il giorno di Natale non vedrà il sole protagonista. L’alta pressione resterà lontana, lasciando l’Italia in balia di correnti instabili. Il ciclone, seppur in lenta evoluzione, potrebbe risultare ancora attivo, scaricando piogge e rovesci temporaleschi che si concentreranno con maggiore probabilità al Centro-Sud. Sarà un Natale bagnato e ventoso per molti, mentre sulle Alpi lo scenario sarà fiabesco, con nevicate importanti da quote di media montagna.

Verso Capodanno: l’ipotesi del gelo artico

Se le previsioni fino a Natale poggiano su basi abbastanza solide, volgendo lo sguardo verso la fine dell’anno entriamo nel campo delle tendenze a lungo termine, affascinanti ma da maneggiare con cautela e non adatte a pianificare le proprie attività. Le attuali elaborazioni di MeteoLive.it, supportate dal potente centro di calcolo di Meteo Italia S.r.l., suggeriscono uno scenario che potrebbe portare il vero inverno crudo sull’Italia.

Dal 29 dicembre e soprattutto in prossimità di San Silvestro o Capodanno, si valuta la possibilità che un imponente blocco di alta pressione si isoli tra l’Islanda e l’Irlanda. Questa configurazione, tecnicamente molto rilevante, favorirebbe lo scivolamento di una massa d’aria gelida di origine artica verso sud. Al momento l’ipotesi è che questa colata gelida possa riuscire a penetrare nel Mediterraneo, innescando un crollo verticale delle temperature ben al di sotto delle medie stagionali:

La media degli scenari delle anomalie di temperature previste dal modello GFS dal 29 dicembre: si notino temperature inferiori al normale di circa 4°C al nord e di 2°C sul centro, ma è colpita quasi tutta l’Europa

Quali sarebbero le conseguenze? Se questa evoluzione dovesse trovare conferme (le probabilità attuali sono stimate attorno al 55%), ci sarebbe il rischio concreto di neve fino in pianura al Nord e a quote collinari al Centro, accompagnata da venti taglienti. Tuttavia, data la distanza temporale, è doveroso usare il condizionale: il nocciolo freddo potrebbe anche deviare verso i Balcani, sfiorando appena la nostra Penisola. Nei prossimi giorni monitoreremo costantemente se il “Generale Inverno” deciderà di alzare la voce proprio per salutare il 2025.