Meteo: porte dell’est spalancate dalla Vigilia di Natale, effetti in Italia
Cambia tutto in settimana! Prima le perturbazioni atlantiche, poi si affacciano i primi flussi freddi orientali in Europa.

Dopo oltre una settimana di alta pressione esageratamente mite in quota, dopo tante perturbazioni atlantiche, cominciano a intravedersi movimenti molto più invernali nel lungo termine. In particolare nella terza decade di dicembre, proprio nel pieno delle festività natalizie, rischia seriamente di riaprirsi la “porta dell’est”, quella attraverso cui possono giungere in Europa e nel Mediterraneo masse d’aria molto fredde, in grado di portare la neve a quote basse, anche al Centro-Sud Italia.
Chiariamoci: al momento non si prevedono con certezza ondate di gelo intenso e neve in pianura, poiché è ancora tutto estremamente suscettibile di variazioni. L’affidabilità previsionale, nel momento in cui si comincia a parlare di “freddo da est”, scende terribilmente a medio termine, figuriamoci se parliamo di previsioni ad oltre 8-10 giorni di distanza.
In ogni caso ci sono movimenti molto interessanti all’orizzonte, confermati da tutti i principali centri di calcolo. A partire dal solstizio d’inverno, ovvero da domenica 21 dicembre, l’alta pressione punterà verso nord, raggiungendo la Groenlandia, l’Islanda e poi anche la Scandinavia. Questa fascia anticiclonica molto ampia e robusta andrà a rallentare fortemente il vortice polare.
Quando l’alta pressione si posiziona in questo modo, creando una sorta di “ponte” su Atlantico e Nord Europa, ecco che si accendono le possibilità di freddo intenso in Europa e in Italia. Gli ultimi aggiornamenti suggeriscono l’arrivo di varie perturbazioni sul continente europeo, con temperature in costante calo giorno dopo giorno. L’Italia se la vedrebbe con molte occasioni di pioggia e rovesci in pianura e tanta neve in montagna, a cominciare dal weekend 20-21 dicembre.

A ridosso di Natale arriverebbero i primi nuclei molto freddi dalla Russia verso l’Europa centrale: parte di quest’aria fredda potrebbe raggiungere anche il Nord Italia, favorendo altre nevicate in montagna e fiocchi a quote via via più basse, anche nei fondovalle alpini e prealpini, con potenziali fiocchi anche in Pianura Padana, ma è ancora presto per confermarlo.
Saranno indispensabili i prossimi aggiornamenti per capire se davvero tornerà la neve a bassa quota durante le feste di Natale, un evento che manca davvero da troppo tempo in Italia.

