10:52 14 Dicembre 2025

FREDDO tra Natale e Capodanno: quanto è probabile?

Il grande freddo cova sull'Artico e sulla Russia, pronto a scendere verso le basse latitudini dopo Natale. Sarà davvero così o verrà rispedito al mittente? Scopri tutto.

FREDDO tra Natale e Capodanno: quanto è probabile?

Il modello GFS, nelle medie degli scenari e in quasi tutte le sue emissioni “parallele” uscite domenica, segnala ancora concretamente la possibilità che l’inverno possa mettere davvero a segno un attacco importante alla nostra Penisola tra Natale e Capodanno, portando aria fredda dalla Russia a raggiungerci da nord-est, con inevitabile formazione di una depressione mediterranea e maltempo anche di carattere nevoso su molte regioni, accompagnato da un sensibile calo delle temperature.
Diversi altri modelli evidenziano in alcune emissioni scenari come questo, con l’alta pressione sbilanciata a nord e l’aria fredda di matrice artica continentale che verrebbe risucchiata da un vortice presente sull’Italia dal 26 dicembre in poi:

Il problema è che questi scenari compaiono e scompaiono, lasciando nel dubbio i previsori. Tutto questo è normale considerando la distanza temporale, che è di circa una decina di giorni. La difficoltà maggiore è nel capire quanto l’alta pressione potrà opporsi a questo progetto e di quanto e per quanto caleranno veramente le velocità delle correnti zonali, cioè i forti venti occidentali che trasportano verso l’Europa aria mite dall’Atlantico.
Certamente da moltissimo tempo non osservavamo per le feste di Natale una simile evoluzione, probabilmente dal lontano dicembre 1996, quindi la cosa ha stupito non poco il team di MeteoLive.it.
Vi proponiamo a tal proposito un altro scenario barico importante sempre per lo stesso intervallo temporale:

Questa configurazione sarebbe potenzialmente in grado di portare la neve a cadere su Roma.
E le temperature a 1500m, che valori potrebbero raggiungere? Anche qui vediamo un esempio tra i tanti mostrati stamane dalle mappe GFS:

Come si nota valori di -12°C colpirebbero la dorsale appenninica settentrionale e l’arco alpino occidentale, -4°C sull’Italia centrale alla stessa quota, ma si tratta ovviamente solo di un esempio, ci sono mappe anche più estreme ed altre che evidenziano un freddo meno severo.
CONCLUSIONE
Quanto è affidabile dunque questa ipotesi? Da giorni ne stiamo parlando, perché le mappe ripropongono questa ipotesi e questo significa che possa essere un’opzione da non escludere, anche se al momento l’affidabilità non può andare oltre il 30-35%.
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