Meteo feste di Natale: i modelli insistono, c’è la NEVE a bassa quota

L’aggiornamento del modello GFS, nella sua versione elaborata dall’intelligenza artificiale, insiste nel vedere un clamoroso rallentamento delle correnti perturbate atlantiche e la contemporanea spinta verso il nord Europa dell’anticiclone, che costringerebbe un vortice ciclonico colmo di aria fredda a spingersi verso le Alpi, andando a determinare un serio peggioramento del tempo su gran parte d’Italia.
L’aria fredda però rimarrebbe ancorata soprattutto alle regioni settentrionali, dove andrebbe a determinare precipitazioni nevose sino a quote collinari e localmente sin su parte dei fondovalle alpini e prealpini.
Guardate la mappa barica prevista per l’antivigilia di Natale, il 23 dicembre:

Come si nota, vortice freddo in quota sull’Esagono francese ma che abbraccia anche parte del settentrione e risposta depressionaria al suolo sul Mar Ligure con maltempo (quasi) invernale assicurato.
Ecco le temperature previste a 1500m per la Vigilia di Natale, non c’è dubbio, la neve al nord potrebbe cadere davvero a quote decisamente basse:

Non parliamo di pianura perché queste mappe a 10 giorni, anche qualora venissero confermate, hanno il vizio di perdersi per strada almeno il 30% del freddo, e già quello che si prevede ad oggi non è moltissimo, però certamente sarebbe una bel rifornimento di “bianco” per le nostre Alpi.
L’attendibilità generale di questa linea di tendenza non può superare il 30%, segui dunque tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it
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