09:04 12 Dicembre 2025

Il grande freddo del 300: se tornasse molte famiglie non arriverebbero a fine mese

Il grande freddo del 300: se tornasse molte famiglie non arriverebbero a fine mese

All’inizio del 1300 la popolazione era in crescita, la società si attrezzava per produrre di più. Crescevano le città, con Firenze che arrivava a contare 100.000 abitanti. I prezzi salivano, l’economia tirava, ma di colpo si fermò tutto perché il clima divenne instabile, i prezzi oscillarono, il pane divenne caro, troppo. I salari invece non crebbero, i bambini divennero rachitici.

Dal 1315 il clima si raffredda. I raccolti sono ridotti a zero, si muore di fame per strada, non si importa più nulla, non c’è più grano, si disbosca per dare da mangiare a più persone ma non basta. Imperterrito il clima continua a raffreddarsi, gli inverni divengono rigidissimi e a complicare tutto ci pensa la peste che arriva in 3 ondate: 1347, 1361, 1399: metà della popolazione europea soccombe.

Se un clima così rigido arrivasse adesso, con i costi che già sosteniamo per l’energia, con i salari da fame che milioni di italiani percepiscono, con la speculazione che ci sarebbe sull’acquisto di frutta e verdura (alimenti anti cancro per eccellenza), molte famiglie povere diverrebbero ancora più povere e non arriverebbero alla fine del mese, con malattie polmonari sempre più frequenti e incremento delle patologie oncologiche, dovute anche ad un ulteriore aumento delle concentrazioni di inquinamento dovuti ai sistemi di riscaldamento per scaldarsi durante l’inverno e ad una scarsa possibilità di nutrirsi adeguatamente.

Dunque un raddolcimento del clima nel Mediterraneo, in fondo, in questa fase della nostra economia, paradossalmente non può che farci comodo, in attesa di tempi migliori.