Meteo: salta tutto, ecco chi comanderà il tempo
Eccolo: è arrivato e ora si farà fatica a smuoverlo dal Mediterraneo. Avete capito di chi stiamo parlando? Le prospettive dopo il suo arrivo.

L’anticiclone rompe gli indugi e sta per conquistare il Mediterraneo, annichilendo le perturbazioni atlantiche e i loro progetti di conquista dell’Italia.
Lo si vede già da queste ore: la perturbazione che doveva portare neve sui settori alpini di confine e sulla Valle d’Aosta arranca e riesce solo a determinare fenomeni di debole intensità, oltretutto poco estesi, mentre le nebbie sulle pianure tendono ad intensificarsi.
E’ un chiaro segnale dell’anticiclone che vuole far “saltare il banco”.
E quando entra in scena lui anche tutti i successivi potenziali peggioramenti sono al limite.
Ecco l’azione dell’anticiclone ben evidente da questa mappa barica:

Già quello di metà mese viene oggi ridimensionato dai modelli matematici e dunque si sta cercando di capire se invece i successivi potranno andare a buon fine e assicurare quella necessaria dinamicità che dovrebbe avere ogni stagione e che invece manca sempre più spesso durante l’inverno.
Ecco il ridimensionamento del guasto potenziale di metà mese:

Al momento restano comunque intatte le possibilità che, dopo la metà del mese, il flusso perturbato si abbassi di latitudine e le tempeste che colpiranno il nord e in parte il centro del Continente, possano in qualche modo raggiungere anche il nostro Paese sottoforma di moderato maltempo.
Però la (ri)scossa anticiclonica in questo momento rende più difficile comprendere l’andamento del tempo sino a Natale, rendendo i potenziali peggioramenti previsti ancora incerti.
Nubi basse, nebbie o strati bassi, ma anche il sole, saranno i protagonisti dei prossimi giorni, in un contesto “fermo” ed inquinato, freddo solo sotto le nebbie.
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