Meteo: potente anticiclone sotto Natale, ma cova anche il grande freddo
Atmosfera natalizia tra stabilità e possibili colpi di scena.

Dopo la rimonta anticiclonica in arrivo tra il 6 e il 10 dicembre, i modelli propongono il graduale inserimento di una nuova saccatura atlantica entro venerdì 12, con tanto di precipitazioni e il ritorno della neve sulle Alpi ma dalle quote medio-alte.
Questa fase di maltempo dovrebbe persistere almeno sino a lunedì 15, lasciando poi spazio all’avvento del super anticiclone natalizio, come si vede qui sotto nella media degli scenari sia del modello ECMWF che di GFS:

Una situazione che potrebbe mettere una pietra tombale a tutti coloro che si aspettano la neve e il freddo per Natale, come del resto diceva il grande De Filippo: “questo Natale si è presentato come comanda Iddio, con tutti i sentimenti” e invece il Natale come lo intendeva il grande Edoardo sembra lontano anni luce.
Lo vediamo anche in questa mappa molto eloquente tratta dal modello GFS per il 20 dicembre:

Quando però compaiono sulla scena anticicloni così “grassi” e potenti, c’è sempre la possibilità che, con un movimento improvvido, possa aprirsi d’improvviso la porta delle correnti gelide dal nord Europa.
E’ possibile tutto questo? Francamente è molto difficile, la probabilità è pari al 5% in questo momento, ma qualcosa si vede lo stesso intorno a Natale e ve lo proponiamo:

L’anticiclone muoverebbe una pedina sbagliata, traslando ad ovest, mentre una corrente gelida investirebbe i Balcani, l’Italia, costruendo una depressione sul meridione con tanto di freddo e neve a bassa quota lungo la dorsale appenninica.
Al nord nevicherebbe solo sui settori alpini di confine, per il resto soffierebbe la Tramontana, farebbe freddo ma il cielo si manterrebbe sereno.
Questa emissione cosiddetta “perturbatrice” del modello GFS nasce da una piccola variazione dei dati di inizializzazione del modello per capire quali potrebbero esserne i risvolti. Alcune di queste emissioni vanno nella direzione di un’irruzione fredda da nord per una distrazione dell’anticiclone, ma la stragrande maggioranza puntano sull’anticiclone e su un Natale secco e mite.
Dunque al 95% le condizioni saranno quelle votate alla stabilità, salvo stravolgimenti.
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