Segnali d’inverno: da metà dicembre un ciclone carico di NEVE sull’Italia?

Il modello GFS ha fiutato nell’ultima emissione la comparsa dell’anticiclone russo nel corso della seconda decade di dicembre e la conseguente discesa da nord di un vortice freddo nel cuore del Mediterraneo, carico di neve per le Alpi ma soprattutto per gli Appennini, a quote anche basse, con un generale calo termico e con temperature quasi invernali, ed è importante sottolineare quel “quasi” perché non sarebbero nemmeno queste le condizioni per il salto di qualità stagionale, cioè per un vero passaggio dall’autunno all’inverno.
Ecco comunque la carta che illustra il blocco ad est operato dall’anticiclone russo-scandinavo e l’improvvisa irruzione di un ramo del vortice polare nel cuore del Mediterraneo, siamo al 15 dicembre:

Abbiamo scelto di mostrarvi questa carta dell’emisfero nord per evidenziare il tentativo delle masse d’aria calde di raggiungere, per la verità senza grosso successo, le latitudini polari, con l’obiettivo di disturbare e scindere il vortice polare stesso e favorire così discese di aria fredda verso le basse latitudini.
Il tentativo oltretutto viene visto ad oggi solo da una ristretta minoranza dei modelli, che invece per la stragrande maggioranza seguitano ad ipotizzare un flusso ondulato delle correnti atlantiche sull’Italia con piogge alternate a fasi anticicloniche di bel tempo, il tutto in un contesto mite.
Era comunque doveroso segnalarvi, anche se poco attendibile, questo segnale d’inverno (finalmente).

