13:22 29 Novembre 2025

Maltempo Mercoledì 3 Dicembre, su queste regioni

Pausa molto breve nei prossimi tre giorni. Il maltempo tornerà e colpirà a metà settimana più di mezza Italia.

Maltempo Mercoledì 3 Dicembre, su queste regioni

Di ora in ora aumentano sempre più le probabilità circa una nuova intensa ondata di maltempo nel corso della prossima settimana. A confermarlo ci pensano tutti i principali centri di calcolo, ma ovviamente, data la distanza temporale, la traiettoria di questa perturbazione non è ancora del tutto chiara, pertanto potranno ancora variare le previsioni sulla concentrazione di pioggia regione per regione.

Questa presunta forte ondata di maltempo sarà scatenata da una saccatura fresca nord-atlantica pronta a gettarsi prima sul Mediterraneo occidentale e successivamente sui canali di Sardegna e Sicilia. Qui il passaggio dell’aria fresca in alta quota potrebbe produrre un ciclone molto insidioso che causerebbe la risalita di imponenti masse d’aria molto umide dal basso Mediterraneo verso il nostro Stivale. Tutta questa umidità si tradurrebbe in piogge e forti rovesci, soprattutto sulle regioni del Sud, come evidenziato dai centri di calcolo GFS e ICON.

Secondo il modello americano, nel corso di mercoledì 3 dicembre il tempo potrebbe fortemente peggiorare su gran parte del Sud Italia, dove arriverebbero piogge e locali nubifragi, specie sulle aree ioniche.

Il modello ICON invece mostra una perturbazione ancora più insidiosa: il ciclone si approfondirà molto rapidamente nel Canale di Sicilia e causerebbe la risalita di un vasto fronte temporalesco pronto a scatenare nubifragi su Sicilia e Calabria, anche con accumuli molto consistenti superiori ai 150 mm. Le precipitazioni potrebbero interessare anche il Nord-Ovest nella giornata di mercoledì 3 dicembre, ma saremmo solo agli inizi del peggioramento, che raggiungerebbe l’apice tra il 4 e il 5 del mese su buona parte del nostro Stivale.

Solitamente questi cicloni in risalita da sud verso nord sono responsabili di precipitazioni diffuse e intense prima sulle regioni meridionali e successivamente su quelle centrali e settentrionali, contrariamente alle classiche perturbazioni atlantiche che interessano prima il Nord e poi il resto d’Italia.

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