19:41 21 Novembre 2025

Arriva il freddo vero: le nevicate di sabato e le gelate di domenica

L’irruzione artica cambia tutto: ecco dove cadranno i fiocchi bianchi a bassa quota nel weekend e le piogge anche intense su alcune aree.

Arriva il freddo vero: le nevicate di sabato e le gelate di domenica

L’Inverno spalanca la porta: irruzione artica nel weekend

L’atmosfera sull’Italia sta subendo uno shock termico notevole. Quella che stiamo vivendo non è una semplice fase di maltempo, ma un vero e proprio cambio di stagione repentino. Immaginate che qualcuno abbia lasciato aperta la porta del freezer polare: un flusso di aria gelida si è tuffato nel Mediterraneo, alimentando un vortice ciclonico che terrà sotto scacco gran parte della Penisola per tutto il fine settimana. La configurazione meteo porterà conseguenze diverse da Nord a Sud, in una sorta di staffetta tra nevicate scenografiche e freddo pungente.

Sabato 22 Novembre: dove colpirà la neve a bassa quota

La giornata di sabato vedrà l’Italia divisa in due. Al Settentrione il cielo si presenterà in gran parte pulito e limpido, grazie ai venti settentrionali che spazzeranno via le nubi. Tuttavia, c’è un’eccezione importante da segnalare: la Romagna e l’Appennino Bolognese e Forlivese. In quest’area il tempo fino alla tarda mattinata farà i capricci, con nubi compatte e precipitazioni che, complice l’aria fredda, si trasformeranno in neve fin verso i 300-400 metri.

Lo scenario sarà ben più turbolento scendendo verso il Centro-Sud. Il motore del ciclone lavorerà a pieno regime portando piogge, nevicate e rovesci soprattutto sul versante adriatico, in particolare tra Marche e Abruzzo, ma anche in Umbria e sulle regioni del basso Tirreno come Campania e Calabria, coinvolgendo anche le due Isole Maggiori. L’elemento saliente sarà il crollo della quota neve. I fiocchi bianchi si spingeranno a quote impensabili per il periodo: potremmo vederli imbiancare l’Appennino marchigiano già dai 300-400 metri di altitudine (fino a 40-50cm di neve fresca!), mentre su quello abruzzese i fenomeni si attesteranno intorno ai 700 metri e poco più in alto sui rilievi meridionali. Attenzione anche al vento: le raffiche di Bora e i mari agitati renderanno la sensazione di freddo ancora più acuta.

Piogge e nevicate previste nella giornata di sabato fra le ore 7 e le 19: precipitazioni più abbondanti fra Marche e Abruzzo, sulla Calabria e su parte della Sardegna. Assenza di pioggia o neve sul nord Italia. Modello Moloch 1.5km.

Domenica 23: il fenomeno del “Gelo da Irraggiamento”

La domenica segnerà un cambio di passo. Il vortice depressionario scivolerà verso i Balcani, lasciando dietro di sé solo qualche residuo instabile al mattino tra la Calabria tirrenica e il nord della Sicilia. Sul resto del Paese tornerà a splendere il sole, a parte possibili piogge in prossimità della Liguria di levante e delle coste Toscane e nevicate in Valle d’Aosta a partire dalla Valdigne nel pomeriggio e in rapida propagazione a tutta la Valle fin sotto i 400m entro sera, anche ad Aosta.

Piogge e nevicate previste nella giornata di domenica fra le ore 7 e le 19

Con i cieli sereni notturni entrerà in gioco un fenomeno fisico fondamentale per capire il freddo che ci aspetta: verrà a mancare la “coperta” delle nuvole. Senza questa protezione, il calore accumulato dal terreno durante il giorno si disperderà rapidamente verso lo spazio. Il risultato? Un raffreddamento massiccio al suolo, noto come irraggiamento notturno. Prepariamoci dunque a un risveglio gelido. In Val Padana i termometri potranno scendere diffusamente sotto lo zero, creando estese brinate. Il gelo morderà anche le valli alpine, con punte di -7°C a 1.000m nelle conche, e si farà sentire nelle zone interne del Centro, specialmente nelle conche di Toscana, Lazio e Umbria.

Uno sguardo alla sera: un nuovo ospite in arrivo

La tregua soleggiata, seppur gelida, avrà vita breve. L’atmosfera è estremamente dinamica e già dalla serata di domenica un nuovo fronte perturbato di origine atlantica busserà alle porte occidentali. Le nubi torneranno ad aumentare rapidamente su Liguria, Alpi occidentali, Sardegna e regioni tirreniche, portando le prime piogge e nuove nevicate soprattutto in prossimità dei confini alpini. È il segnale che la prossima settimana potrebbe aprirsi nuovamente all’insegna dell’instabilità.