18:27 20 Novembre 2025

Nubifragi e GELO fra sabato e domenica: ecco dove colpirà il ciclone

L’inverno irrompe in anticipo: ecco dove la neve toccherà le pianure e dove servirà l'ombrello.

Nubifragi e GELO fra sabato e domenica: ecco dove colpirà il ciclone

In arrivo un’irruzione artica da Venerdì 21 Novembre che porterà l’Italia in pieno inverno nel giro di 24 ore. Previsti crollo termico, neve a tratti fino in pianura al Nord e nubifragi al Sud. Il freddo intenso durerà per tutto il fine settimana.

Il grande freddo bussa alla porta

Preparate cappotti pesanti e sciarpe, perché l’autunno sta per subire una brusca interruzione. A partire da Venerdì 21 Novembre, una massa d’aria gelida di origine polare scivolerà verso il Mediterraneo, comportandosi esattamente come quando si spalanca la porta di un freezer in una stanza calda: lo scontro tra masse d’aria diverse genererà un vortice ciclonico carico di energia. Le conseguenze saranno immediate e tangibili, con venti burrascosi e una colonnina di mercurio destinata a precipitare drasticamente su tutta la Penisola. Entro Sabato, vivremo un anticipo crudo di Gennaio, con massime che in Val Padana faticheranno a superare i 4°C o 5°C, mentre Roma e Firenze vedranno i termometri bloccati su valori insolitamente bassi per il periodo.

Sabato 22: dove colpirà la neve e dove i nubifragi

La giornata di Sabato 22 Novembre sarà il momento clou di questa sfuriata artica, ma l’Italia risulterà divisa in due. Al Nord, la seconda parte della notte potrebbe regalare ancora le ultime sorprese bianche fino in pianura, specialmente tra cuneese, Astigiano, Alessandrino e le aree emiliane, prima di lasciare spazio a schiarite sempre più ampie ma con freddo intenso. In pianura si tratterà comunque di temporanee nevicate miste a pioggia o neve molto bagnata.
Discorso diverso per la Romagna, che rimarrà senza schiarite, sotto una cappa di nubi con fiocchi capaci di scendere fino a quote collinari molto basse, attorno ai 300-400 metri.

Spostando lo sguardo al Centro-Sud e sulle Isole, l’energia del ciclone scaricherà a terra ingenti quantità d’acqua. Si prevedono piogge battenti e rischio di locali nubifragi che martelleranno le Marche e i versanti tirrenici di Campania, Basilicata e Calabria. Gli Appennini faranno il pieno di neve: i fiocchi imbiancheranno le colline toscane, umbre e abruzzesi. L’aria fredda spingerà la quota neve sempre più in basso, fino a sfiorare i 200-300 metri sui rilievi marchigiani. Risulteranno più riparate, invece, le coste di Lazio e Toscana e il versante ionico, dove i fenomeni saranno meno aggressivi.

Domenica 23: il giorno del ghiaccio

Con l’evoluzione del vortice verso i Balcani, Domenica 23 Novembre il tempo concederà una tregua sul fronte delle precipitazioni, ad eccezione degli ultimi rovesci che insisteranno sulla Calabria tirrenica e sul nord della Sicilia, con neve confinata oltre i 1.000-1.200 metri. Sul resto dello Stivale tornerà a splendere il sole, ma attenzione: sarà un sole che “non scalda”.

L’assenza di nubi durante la notte favorirà la dispersione del calore, trasformando la Val Padana e le valli interne del Centro in vere e proprie ghiacciaie. Le temperature minime crolleranno attorno allo zero o perfino al di sotto anche in pianura, causando estese gelate mattutine. Nelle vallate alpine si batteranno i denti con valori che potrebbero toccare i -7°C. Tuttavia, l’atmosfera è in continuo movimento: già dalla serata di domenica, nuove nubi si affacceranno a Nord-Ovest e sul Tirreno per l’avvicinamento di una perturbazione atlantica, segnale che il meteo non ha intenzione di stabilizzarsi definitivamente.