La NEVE in pianura di lunedì 24 a rischio di fallimento
L'ultima emissione del modello ECMWF riduce sensibilmente la possibilità di neve in Valpadana nella giornata di lunedì 24, anche se non proprio su tutti i settori. C'è una spiegazione, anche se l'evento non è ancora del tutto escluso: sono necessari nuovi aggiornamenti.

Sono pessimi gli aggiornamenti dei modelli per chi si aspettava di assistere alla prima nevicata dell’anno in Valpadana, in data lunedì 24 novembre. A rendere molto problematica la previsione di neve in pianura, non c’è solo la difficoltà della perturbazione di entrare in modo franco sul catino padano, ma anche temperature che non sarebbero più adatte ad ospitare la neve a quote così basse, a causa di un inopinato richiamo di aria mite e umida dalla Liguria già nella giornata di domenica 23 novembre, come si vede in questa mappa:

In pratica il modesto pacchetto di aria fredda che si formerà verrebbe già saturato in quel frangente da questa nuvolaglia e non subirebbe ulteriore raffreddamenti all’arrivo delle precipitazioni, che oltretutto salterebbero proprio la zona più fredda, quella del nord-ovest, a causa di una disposizione troppo occidentale delle correnti, cioè con curvatura ciclonica blanda, sufficiente a scaricare molta pioggia sul nord-est e lungo le regioni centrali tirreniche, ma a relegare la neve solo in Val d’Adige e nel Cadore per qualche ora su centro-est Alpi, con limite in risalita nei giorni successivi, in caso di passaggio di un ulteriore perturbazione.
Intanto vediamo il passaggio di lunedì 24 secondo l’aggiornamento del modello ECMWF avvenuto nella tarda mattinata di giovedì:

Insomma, potrebbe forse essere un parziale fallimento della nevicata per gran parte della Pianura Padana secondo l’aggiornamento dell’autorevole modello ECMWF, anche se è necessario attendere nuovi aggiornamenti per avere il quadro sufficientemente chiaro.
Notevole ancora una volta l’ombra pluviometrica sul basso Piemonte, mentre qualche centimetro potrebbe cadere sulle vallate confinali con Francia e Svizzera, sull’Ossola e sulla Valle d’Aosta.
Come ogni anno sembra che il tempo faccia di tutto per non regalare episodi nevosi rilevanti sul nostro Paese, ma chiaramente per gli amanti della neve e per chi comunque stava aspettando con ansia questi precoci fiocchi novembrini.
Sarà poi necessario un confronto anche con il modello GFS, che invece in tutte le emissioni di questi giorni, pur riducendo la portata dell’evento, lo ha sempre confermato per sommi capi.
Al momento comunque non possiamo che confermare l’arrivo di nuovo maltempo e di precipitazioni anche abbondanti sui settori indicati, mentre la neve padana DIFFUSA per ora non è certa.

