16:03 18 Novembre 2025

L’esperto meteo: c’è “odore” di NEVE ma le sorprese sono dietro l’angolo

L’esperto meteo: c’è “odore” di NEVE ma le sorprese sono dietro l’angolo

L’irruzione fredda che sta cominciando a materializzarsi a partire dalle regioni settentrionali e che raggiungerà il suo culmine entro sabato 22, non sa ancora cosa fare “da grande”, nel senso che sta disorientando tutti i modelli, perché il suo “attacco” all’Italia potrebbe generare minimi di pressione più a nord o più a sud del previsto.
Se il vortice al suolo si formasse sul Ligure ad esempio il nord già venerdì 21 sperimenterebbe alcune precipitazioni nevose a quote basse ad ovest, se scivolasse più a sud, all’altezza del medio Tirreno, la neve potrebbe cadere abbondante sia sull’Appennino abruzzese e marchigiano oltre i 1000m, oltre che su quello romagnolo fino alle Dolomiti a quote sempre più basse (500m) entro sabato 22 mattina.

C’è poi l’incognita di un’occlusione fredda sulla Lombardia per la serata di venerdì 21, prospettata dal modello ECMWF, con rovesci di neve sino in pianura a macchia di leopardo.
Se tutto invece scivolasse ancora più a sud, sarebbe il meridione a ricevere il quantitativo maggiore di fenomeni tra sabato 22 e domenica 23 con l’aggiunta di un altro fronte in rapida discesa da nord-ovest verso sud-est.

E poi c’è il botto conclusivo, come in tutte le cerimonie di fuochi d’artificio che si rispettino: una intensa perturbazione tra il 24 sera e il 25 novembre, ma con strascichi anche il 26, che colpirebbe in pieno nord e centro, portando neve in pianura o quasi sul nord-ovest. Lì c’è una certa convergenza modellistica ma sappiamo benissimo come, con il passare dei giorni, i modelli tendano a rialzare le termiche in quota e dunque tutto quello che sembra neve, in pianura diventa pioggia battente.
Dunque attenzione alle “sole” come dicono a Roma e non perdetevi un aggiornamento su MeteoLive.it.