Svolta POLARE imminente in Spagna: accumuli di neve oltre i 60 cm in poche ore
Un corridoio di aria polare sta per investire la Penisola Iberica: attesi crolli termici e nevicate a quote collinari inusuali per novembre.

In arrivo una brutale ondata di freddo artico tra giovedì 21 e venerdì 22 novembre: il gelo polare farà crollare le temperature, portando la neve fino a quote collinari e valori prossimi ai -15°C sulle vette. Ecco le aree più colpite da questo anticipo d’inverno.
Un’autostrada di ghiaccio si apre sull’Europa sud-occidentale
Dimenticate la mitezza autunnale delle ultime settimane, perché lo scenario atmosferico sta per subire uno shock termico di proporzioni notevoli. Stiamo per assistere a un vero e proprio cambio di guardia stagionale sulla Penisola Iberica, un evento che i meteorologi locali chiamano “Nortada”, ma che potremmo descrivere semplicemente come un attacco invernale diretto. Immaginate che tra due possenti figure di alta pressione si venga a creare un corridoio, una sorta di “porta aperta” che punta dritta verso sud: è proprio attraverso questo varco che masse d’aria di origine artica scivoleranno rapidamente, alimentando una profonda depressione sul Mediterraneo.
L’impatto sarà severo e immediato. Non stiamo parlando di un semplice raffreddamento, ma di una configurazione barica capace di portare la neve a quote che, per il mese di novembre, risultano decisamente insolite. Se l’inizio della settimana mostrerà solo le prime avvisaglie, sarà nella seconda parte che il “generale inverno” alzerà la voce, trasformando paesaggi autunnali in scenari da cartolina natalizia, specialmente nelle zone esposte ai flussi settentrionali.
Il preludio e il peggioramento di metà settimana
Prima del grande freddo, ci sarà spazio per una fase instabile ma termicamente ancora accettabile. La settimana si apre con piogge concentrate soprattutto nel settore sud-occidentale della Spagna, colpendo l’Extremadura e l’Andalusia, mentre a nord le prime precipitazioni interesseranno i rilievi. Tuttavia, martedì concederà una tregua quasi ovunque, un momento di calma apparente caratterizzato da cieli più asciutti, fatta eccezione per qualche rovescio isolato tra la Catalogna e le Isole Baleari, causato dai venti locali.
La vera svolta è attesa per mercoledì, quando il meccanismo freddo si metterà in moto. L’aria polare inizierà a valicare le montagne settentrionali, riattivando il maltempo sulle regioni affacciate sul Mar Cantabrico. In questa fase, la pioggia cadrà copiosa su Asturie, Paesi Baschi e Navarra, mentre la neve inizierà a fare la sua comparsa sui rilievi, scendendo progressivamente dai 1400 metri fino a quote più basse entro sera. Sarà l’inizio della fine per l’autunno mite.
Neve a quote bassissime: ecco cosa accadrà tra giovedì e venerdì
Il cuore dell’evento si manifesterà tra giovedì e venerdì, quando l’irruzione artica raggiungerà la sua massima intensità. L’aria in arrivo sarà molto secca, il che limiterà le precipitazioni alle zone direttamente esposte al flusso nordico (come la costa settentrionale, i Pirenei e le Baleari), ma dove i fenomeni riusciranno a sfondare, saranno nevosi a quote sorprendenti.
Le proiezioni indicano la possibilità concreta che i fiocchi bianchi si spingano fin sotto i 500 metri di altitudine nelle regioni del nord, con episodi locali che potrebbero vedere la neve cadere addirittura attorno ai 400 metri, che per la Spagna e per il mese di nopvambre sono quote molto basse.
Si tratterebbe di accumuli importanti e anomali: sulla Cordigliera Cantabrica e sul versante nord dei Pirenei potrebbero depositarsi oltre 60 cm di neve fresca in meno di 48 ore a 1.200m, creando disagi alla viabilità e trasformando radicalmente il paesaggio.
Temperature in picchiata: città nel freezer e gelo notturno
Oltre alla neve, sarà il freddo a fare notizia. La giornata di giovedì si preannuncia gelida per gran parte del territorio spagnolo. Le temperature massime subiranno un tracollo verticale: in molte città dell’altopiano settentrionale e nelle zone interne, il termometro faticherà a salire sopra i 5°C anche in pieno giorno. Capitali come Burgos, Vitoria, Pamplona o Segovia potrebbero vivere una giornata molto fredda, con valori diurni inchiodati tra i 2 e i 5 gradi positivi. Anche in aree solitamente più temperate, come la Comunità di Madrid, le massime resterebbero sotto la soglia psicologica dei 10°C.
Guardando al fine settimana, se da un lato le nevicate dovrebbero attenuarsi lasciando spazio a residue piogge in Galizia, dall’altro il freddo si radicherà al suolo. Le nottate di sabato e domenica porterebbero estese gelate anche in pianura su entrambe le Castiglie e nell’entroterra catalano. Nelle valli appenniniche e pirenaiche più alte, le colonnine di mercurio potrebbero sprofondare su valori estremi, toccando punte di -10°C o addirittura -15°C. Un vero assaggio di inverno crudo che ci ricorda quanto l’atmosfera possa cambiare volto in poche ore.
