Bufere di neve in arrivo da lunedì 17
Irruzione artica in arrivo in Europa e su parte d'Italia dal 17: neve abbondante sulle Alpi, bufere oltre i 2500m e crollo termico in vista.

Maltempo invernale in arrivo: bufere di neve e crollo termico sulle Alpi da lunedì 17
Un’importante irruzione di aria artica si prepara a investire l’Italia settentrionale e le regioni alpine a partire da lunedì 17 novembre, con un apice previsto per mercoledì 19. Secondo le proiezioni del modello GFS, lo scenario barico potrebbe favorire un affondo perturbato di notevole intensità, capace di generare fenomeni meteorologici rilevanti e un drastico abbassamento delle temperature. Ecco la fase culminante del raffreddamento in quota, la serata di mercoledì 19 novembre a 1500m:

Dinamica atmosferica: l’affondo artico
L’aria fredda di origine artica, sospinta da un profondo vortice depressionario in formazione sull’alto Tirreno, penetrerà gradualmente nel cuore dell’Europa centrale, raggiungendo le Alpi e il Nord Italia. Questo afflusso sarà accompagnato da un’intensa instabilità atmosferica, con precipitazioni diffuse e nevicate che, inizialmente relegate alle alte quote, tenderanno a scendere progressivamente.
- Sabato 15 e domenica 16: prime nevicate oltre i 2000 metri, con accumuli modesti.
- Lunedì 17 e martedì 18: l’irruzione artica prende corpo, con nevicate più abbondanti e quota neve in calo verso i 1500 metri.
- Mercoledì 19: fase clou dell’evento, con neve fino a 1000 metri e localmente anche più in basso nelle vallate alpine superiori e più strette e sull’Appennino ligure, qualche spruzzata anche sui monti sardi e sull’Appennino centrale ma a fine episodio.
Neve e bufere: rischio elevato oltre i 2500 metri
La formazione di una depressione molto profonda sull’alto Tirreno potrebbe innescare venti turbolenti in quota, con il rischio concreto di bufere di neve sulle creste alpine e nei settori esposti. Le condizioni saranno particolarmente critiche oltre i 2500 metri, dove la visibilità potrebbe ridursi drasticamente e le raffiche di vento superare i 100 km/h. Ecco gli accumuli di neve attesi (in viola e azzurro) tra lunedì 17 e mercoledì 19 novembre secondo il modello GFS, oltre i 1500-1700m previsti accumuli anche rilevanti di 30-40cm.

Crollo termico e impatti al suolo
Il passaggio dell’aria artica comporterà un sensibile calo delle temperature, con valori sotto la media stagionale su gran parte del Nord Italia e a fine episodio anche al centro e sulla Sardegna. Il limite delle nevicate, inizialmente alto, si abbasserà rapidamente, portando la neve anche su località turistiche di media quota e rendendo possibile l’attivazione anticipata degli impianti sciistici.
- Temperature minime: sottozero su molte vallate alpine.
- Accumuli nevosi: fino a 50 cm oltre i 2000 metri, 10–30 cm tra 1000 e 1500 metri.
- Rischi: difficoltà nei trasporti, possibili blackout localizzati, pericolo valanghe in alta quota.
IN SINTESI
L’episodio di maltempo in arrivo tra il 17 e il 19 novembre si preannuncia come uno dei più rilevanti dell’autunno 2025. Se confermato dallo schema barico previsto dal modello GFS, l’irruzione artica porterà:
- Neve abbondante sulle Alpi, anche a quote medio-basse.
- Bufere oltre i 2500 metri con venti intensi.
- Un marcato calo termico su tutto il Nord Italia e in parte anche al centro.
Gli appassionati di montagna e gli operatori turistici possono guardare con interesse a questa svolta invernale, ma è fondamentale monitorare gli aggiornamenti previsionali e adottare le dovute precauzioni.

