16:12 7 Novembre 2025

La bufera di neve che non ti aspetti: ci sarebbe una data

I modelli sperimentali per le previsioni a lunghissimo termine seguitano a segnalare situazioni invernali per dicembre, anche molto prima del Natale. Scopri cosa potrebbe succedere.

La bufera di neve che non ti aspetti: ci sarebbe una data

Il modello sperimentale CFS (Climate Forecast System) che elabora previsioni mensili e addirittura viene fatto “girare” sino a 9 mesi, sorprendentemente per il secondo giorno consecutivo continua a tracciare scenari da inverno vero durante la prima metà di dicembre 2025 sull’Italia.
Anche nell’emissione di oggi, tra l’11 e il 13 dicembre, viene tracciata una configurazione barica piuttosto estrema (anche se trova riscontri nella realtà proprio nell’episodio della bufera padana del 13 dicembre 2001).
La vediamo da questa carta barica prevista per venerdì 12 dicembre:

Si nota l’anticiclone sbilanciato tra il Regno Unito e la Scandinavia, mentre sul suo bordo meridionale affluisce da est sull’Italia centro-settentrionale, una massa d’aria artica di matrice continentale, veicolata anche da un minimo di pressione al suolo posizionato all’altezza delle Isole Maggiori.
Ne conseguirebbe (il condizionale non è d’obbligo ma di più, vista la grande distanza temporale) una bufera di neve di tutto rispetto, segnalata peraltro da quelle isobare così fitte tracciate tra il medio Adriatico, l’Austria e la Svizzera.
Con temperature di -8°C a 1500m al nord e di -6°C al centro, la neve potrebbe facilmente cadere sino in quote molto basse sulle Marche, l’Abruzzo e la Romagna (anche se non sul mare ancora tiepido), mentre potrebbe colpire in pieno la Valpadana con fiocchi sino in pianura e vento teso e freddo da est.
Le temperature a 1500m ve le mostriamo subito, così potrete rendervi conto di cosa stiamo parlando:

I valori più freddi sono previsti proprio sul comparto padano e parte della fascia montana del nord, con valori di -3°C a 800m e attorno allo zero in pianura. Resterebbero probabilmente sottovento il versante tirrenico e la Liguria, anche se qualche nevicata potrebbe sfondare da est sull’Appennino toscano, laziale ed umbro, specie tra Bocca Trabaria, Gubbio, Gualdo Tadino, Norcia, i Sibillini, il Casentino e il Reatino, giusto per citare alcune zone.

La neve potrebbe raggiungere chiaramente anche Milano, Torino e molte altre città del nord.
Troppo facile? Si, perché questa non è nemmeno una previsione, ma una proiezione che deve servirci a capire che le irruzioni da est quest’anno potrebbero FORSE essere, almeno inizialmente, una caratteristica della stagione che stiamo per vivere.
Al momento comunque l’attendibilità rimane molto bassa, ma in ogni caso da segnalare.
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