16:48 6 Novembre 2025

Meteo 10-17 novembre: quasi primavera, poi rischio maltempo

Temperature a 22°C: l'Estate di San Martino è alle porte. Quanto durerà?

Meteo 10-17 novembre: quasi primavera, poi rischio maltempo

L’Italia si prepara a due fasi: da lunedì 10 novembre torna la stabilità al Centro-Nord, mentre il Sud vedrà le ultime piogge. Da metà settimana l’anticiclone porta un clima quasi primaverile, ma attenzione: dopo il 13-14 novembre, l’Atlantico potrebbe portare maltempo persistente.

Settimana al via con due velocità

L’inizio della prossima settimana, da lunedì 10 novembre, vedrà l’Italia meteorologicamente divisa. Il vortice che ha interessato il Centro-Sud nel fine settimana si sposterà verso i Balcani. Questo significa che le regioni meridionali vedranno ancora qualche fenomeno residuo, come ultime piogge sparse, prima di un miglioramento atteso entro martedì. Nel frattempo, sul Centro-Nord, l’alta pressione (l’anticiclone) tornerà a dominare, portando condizioni decisamente stabili e soleggiate.

Il rovescio della medaglia: nebbie e “Maccaja”

Ogni medaglia ha il suo rovescio. L’alta pressione autunnale, specialmente se porta aria calda subtropicale, crea un fenomeno chiamato “inversione termica”. Il risultato? Nella notte e nella prima mattinata, potremmo assistere alla formazione di foschie dense e banchi di nebbia sulla Pianura Padana e nelle valli interne del Centro. Lungo le coste, specialmente in Liguria e Toscana, questo “coperchio” umido proveniente dal mare può generare la “Maccaja”: una copertura nuvolosa bassa e grigia che può portare deboli pioviggini in un contesto molto umido.

L’illusione della primavera: arriva l’Estate di San Martino

Verso la metà della settimana, l’anticiclone dovrebbe rafforzarsi ulteriormente. Avremo quella che viene chiamata l’Estate di San Martino. Le temperature subiranno un deciso aumento, specialmente al Centro-Sud e in montagna (Sardegna in pole) . Stimiamo valori che potrebbero facilmente toccare i 20°C o 22°C, regalando una sensazione quasi primaverile, del tutto fuori stagione. Paradossalmente, farà più “caldo” in alta quota che nelle pianure, specie se a bassa quota ci sarà foschia o nebbia.

Rischio di blocco: cosa succede dopo il 13-14 novembre?

Questa stabilità, però, potrebbe non durare. Le previsioni (ancora incerte data la distanza) indicano un possibile sblocco atmosferico nella seconda metà della settimana. Una vasta depressione sull’Atlantico, attualmente tra Regno Unito e Spagna, potrebbe iniziare a muoversi verso est. Se questa enorme “macchina del maltempo” dovesse puntare il Mediterraneo occidentale attorno al 13 e 14 novembre, le cose cambierebbero radicalmente.

Attenzione al maltempo persistente dal 17 novembre

L’ingresso di questa perturbazione attiverebbe forti correnti umide meridionali (Scirocco). Alcune regioni potrebbero trovarsi in una situazione delicata. Le aree più esposte a piogge insistenti sarebbero il Nord-Ovest, il medio-alto Tirreno e la Sardegna. La vera preoccupazione, suggerita da alcuni modelli come l’ECMWF, è la lentezza di questo sistema. Se la saccatura dovesse “bloccarsi” sul posto, le precipitazioni potrebbero continuare a cadere sempre sulle stesse aree per giorni, anche fino a lunedì 17 novembre. Questo scenario, se confermato, aumenterebbe il rischio di maltempo persistente, il tutto in un contesto termico comunque molto mite.