Svolta stagionale dal 14-15 novembre: maltempo e freddo
Metà novembre segna il cambio di passo: perturbazioni e freddo in agguato.

L’autunno comincerà a strizzare l’occhio all’inverno da metà novembre. Una profonda depressione avanzerà dall’ovest del Continente secondo il modello GFS, una depressione che il modello già ipotizza da molte emissioni, ma che non trova ancora una collocazione esatta.
La media degli scenari offerta dall’ultima emissione la vede già intorno a mercoledì 12, mentre altre elaborazioni la spostano leggermente in avanti tra il 14 e il 15.
La figura depressionaria determinerebbe maltempo diffuso a cominciare dal nord e dal Tirreno, per poi coinvolgere il resto del Paese, come si vede da questa mappa barica prevista per il 14 novembre:

Notate l’alta pressione distesa tra la Scandinavia e il Mar di Norvegia, con le perturbazioni atlantiche costrette a deviare verso sud e dunque verso l’Italia e anche dell’aria fredda che dall’est europeo andrebbe a confluire a ritroso all’interno della depressione, accentuando il maltempo.
Ecco una mappa precipitativa a puro titolo di esempio, che evidenzia proprio l’avanzata della depressione con un primo fronte che colpirebbe soprattutto Liguria, alta Lombardia, alto Piemonte, alto Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e ovest Sardegna.

Sottovento con questo tipo di correnti da sud ovest le regioni adriatiche ma lo spostamento della depressione farà poi in modo di coinvolgerle. Arriverebbero certamente anche copiose nevicate sull’arco alpino, sia pure a quote medio-alte. Le temperature calerebbero nelle aree interessate dalle precipitazioni.
C’è da dire che nell’emissione odierna il modello ECMWF traccia uno scenario analogamente votato al cambiamento ma con una configurazione barica nettamente diversa, sempre per metà novembre: affondo freddo da nord e alta pressione in pieno Atlantico con conseguenze instabili su molte regioni e calo delle temperature:

Attendibilità:
Chi avrà ragione?
Diciamo che entrambi i principali modelli vedono un cambiamento importante intorno a metà mese con un’attendibilità del 60%, ma ciò che li divide è l’origine di questa svolta. A nostro giudizio appare al momento più probabile lo scenario proposto dal modello GFS, più classico e frequente. Seguite comunque tutti gli aggiornamenti su MeteoLive.it
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