13:17 3 Novembre 2025

CICLONE sull’Italia tra il 7 e il 9: sarà maltempo severo

Una depressione nel cuore del Mediterraneo potrebbe scavarsi tra il 7 e il 9 novembre, favorendo precipitazioni su molte regioni.

Aggiornamento di lunedì 3 novembre ore 8.40
Una saccatura interverrà sull’Italia da venerdì 7 novembre, provocando le prime precipitazioni sparse tra settentrione e Toscana. Sarà però solo l’inizio di un peggioramento più marcato che potrebbe intervenire tra sabato 8 e domenica 9 con la formazione del classico ciclone mediterraneo, che potrebbe posizionarsi a ridosso del centro Italia, coinvolgendo gradualmente quasi tutta l’Italia.
Su alcune regioni potrebbero registrarsi condizioni di maltempo anche severo, soprattutto in mare aperto, ma senza risparmiare diverse zone costiere ed interne. Rispetto alle precedenti emissioni, l’aggiornamento segnala che anche il nord, specie il settore padano e la Liguria, potrebbero essere colpiti da piogge abbondanti.
Qui una mappa barica prevista per la serata di venerdì 7 novembre in quota a 5500m secondo il modello GFS, dove si nota la saccatura sfondare sulle Alpi occidentali, scacciando l’alta pressione:

Ecco invece la posizione del vortice al suolo (ma sarà presente ovviamente anche in quota) che si andrà isolando sull’Italia centrale tra sabato sera e domenica 9 novembre, abbracciando quasi tutta la Penisola:

Qui sotto una delle mappe precipitative a puro titolo indicativo prevista per l’alba di domenica 9 novembre, nei prossimi giorni seguiranno aggiornamenti sempre più dettagliati sulla localizzazione delle precipitazioni:

Come vedete Lazio, Sardegna, Emilia-Romagna, l’alta Toscana, la Liguria, potrebbero essere colpite in pieno ma i fenomeni interesseranno un po’ tutte le regioni se davvero andrà a collocarsi sul medio Tirreno come previsto dal modello GFS.
Ciò che conta è notare come l’anticiclone che andrà instaurandosi tra martedì 4 e giovedì 6 non sia in grado di fermare il maltempo, limitandosi ad una breve durata.

Attendibilità
Quanto è attendibile questa evoluzione? L’ipotesi tracciata è ripresa da diversi modelli e dunque ha al momento un’affidabilità superiore al 60%.
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