00:00 18 Marzo 2011

L’alta pressione si sveglia dal letargo ma sull’Italia ancora refoli di instabilità

Il campo di alte pressione che si andrà rinforzando nei prossimi giorni sull'Europa centrale abbraccerà con più disinvoltura il nostro settentrione, lasciando il centro e il sud ancora in balia di correnti fresche e moderatamente instabili.

L’alta pressione si sveglia dal letargo ma sull’Italia ancora refoli di instabilità

L’alta pressione c’è, non sull’Italia però. Ancora per alcuni giorni, diciamo fino all’inizio della terza decade di marzo, la sua presenza sul Bel Paese risulterà piuttosto marginale ed elusiva. Questo perchè una imponente accelerata del getto in Atlantico andrà a gonfiare il pallone di bel tempo sull’Europa centrale e settentrionale.

Il Mediterraneo così se ne rimarrà ancora in disparte e, per di più, con il suo settore orientale ancora vulnerabile alle fresche e instabili infiltrazioni nord-orientali di ritorno proprio lungo il bordo meridionale dell’anticiclone stesso.

Ecco che, a partire da domenica 20, e almeno fino a venerdì 25, l’Italia si ritroverà spezzata in due: da una parte le nostre regioni settentrionali che, sbarazzatesi di qualche rovescio di passaggio nella notte su domenica, godranno per gran parte di tempo soleggiato, fatta eccezione per qualche temporaneo annuvolamento da sconfinamento su Emilia, Romagna, Liguria e basso Piemonte.

Dall’altra parte della barricata ritroveremo il nostro centro-sud, alle prese con le infiltrazioni instabili che attiveranno a ruota continua annuvolamenti irregolari, talora anche associati a qualche pioggia. Fiocchi di neve nelle zone interne e montuose a quote poste mediamente tra 1000 e 1400 metri. Clima nel complesso ventoso e con temperature leggermente al di sotto delle medie stagionali.

Le Isole Maggiori infine avranno un tempo tutto loro, contrassegnato dall’alternzanza di nubi e sole, ma con rischio di precipitazioni complessivamente basso, anche se in Sicilia non è escluso qualche rovescio occasionale.

Autore : Luca Angelini