00:00 14 Marzo 2011

Dopo il pioggione, a fine mese potrebbero tornare anche freddo e neve a bassa quota

Marzo non si smentisce: ultima decade del mese con un possibile, deciso affondo freddo

Dopo il pioggione, a fine mese potrebbero tornare anche freddo e neve a bassa quota

Cominciato male, marzo potrebbe finire peggio. Con il vortice polare ormai destinato a rallentare in modo inesorabile, le masse fredde, non più trattenute dal recinto offerto dalla corrente a getto, si spingono in modo irregolare verso sud, provocando "reazioni a catena" in maniera piuttosto casuale. Dopo essere stato a lungo snobbato dalle correnti gelide, il Mediterraneo invece potrebbe diventarne l’obiettivo principale.

Dunque, dopo la fase di maltempo in stile autunnale che ci aspetta sino al 18-19 del mese, dal 20 già sperimenteremo il primo afflusso di aria fredda da nord, quantunque il grosso resti ancorato al nord delle Alpi e all’Esagono francese.
 

Diversa la sorte della possibile irruzione del 23-25. In questo caso, l’aria fredda punterebbe maggiormente la valle del Rodano, penetrando in modo un po’ più diretto anche sull’Italia, con isolamento di una depressione e qualche nevicata a quote anche medio-basse su Alpi ed Appennini.

La soluzione che vi proponiamo nelle cartine si riferisce ad una media degli scenari, che vedono comunque in quasi tutti i run alternativi, le saccature nord europee tentare di infilarsi verso sud e raggiungere perlomeno l’Europa centrale o balcanica.

Insomma l’anticiclone e il volto caldo della primavera appaiono ancora lontani.
 

Autore : Alessio Grosso