Inverno o primavera? Tutto quello che c’è da sapere sugli esordi di marzo
Inizio di marzo a fasi alterne con il graduale spegnimento dell'attuale instabilità e il subentro di una temporanea spallata anticiclonica, seguita da un nuovo possibile calo delle temperature a partire da lunedì 7.


Marzo non è ancora iniziato e già si intravvedono all’orizzonte i suoi classici alti e bassi, tipici di una stagione che ormai sta cambiando la sua base d’appoggio, non più sicura sul traballante piedistallo dell’inverno. E proprio l’inverno rimarrà ancora tra noi fino a mercoledì, stemperando gradualmente i suoi propositi a iniziare dal freddo e dalla neve, sempre più destinati alle quote montane.
Nel frattempo i flussi di calore legati alla presenza di un canale anticiclonico subtropicale andranno a spostare il loro quartier generale dalla regione scandinava a quella britannica. Il compasso del bel tempo riuscirà pertanto ad abbracciare per qualche giorno anche l’Italia, in particolare tra giovedì 3 a domenica 6 marzo. Arriva la primavera?
Non corriamo. Una nuova pulsazione anticiclonica atlantica tenterà in questo caso un nuovo sfondamento sull’area scandinava, coadiuvato da una ritrovata spinta del Getto Polare di concerto con l’accelerazione del vortice polare. Detto in altre parole sembra possa ridisegnarsi un impianto simile a quello visto nell’ultima settimana di febbraio.
Un blocco di aria fredda di origine artica e di elaborazione continentale calerà verso l’est europeo e arriverà a lambire anche i versanti orientali del nostro Paese con la sua fase apicale tra il 7 e il 9 di marzo.
Al momento la traiettoria impostata dai modelli sembra orientata a spingere tutto il malloppo freddo e instabile verso il nostro meridione, con coinvolgimento anche del medio versante adriatico. Il nord e le regioni tirreniche invece potrebbero rimanere all’asciutto e maggiormente protette dal campo di alta pressione, geograficamente più a portata di mano, esattamente come una primavera ormai non più tanto lontana.
Autore : Luca Angelini
