Artico e Antartico: il 2011 rischia la retrocessione
Entrambe le calotte polari mostrano estensioni glaciali al di sotto delle relative medie di riferimento. Meglio l'Antartico, quasi in media, peggio l'Artico sempre in forte debito.


Il gap tra Artico e Antartico, quella forte differenza apertasi tra lo stato dei ghiacci del Polo Nord e del Polo Sud nel 2010, si è appianato. Non è stato l’Artico a recuperare bensì l’Antartico a perdere. Le rilevazioni satellitari mostrano valori estensivi che, riferiti alla media degli ultimi 30 anni, risultano complessivamente negativi in entrambi i casi.
La perdita maggiore nell’oceano Artico, dove l’ammanco rispetto a tale media si è ormai stabilizzato intorno al milione di chilometri quadrati. Siamo quasi ai massimi stagionali di estensione e il valore non supera i 13 milioni e mezzo di kmq. Va meglio sugli oceani circum-antartici, dove l’estate australe si è portata via comunque diverse centinaia di kmq rispetto al 2010.

In classifica il 2011 rischia dunque la retrocessione, dato che per il momento l’Artico ad esempio si attesta agli ultimi tre posti della classifica dell’ultimo decennio, davanti solo al 2005 e al 2006. L’Antartico invece annulla il forte surplus del 2010, le cui cause al momento non sono ancora state perfettamente comprese.
Autore : Luca Angelini
