00:00 7 Febbraio 2011

L’ultimo treno per l’inverno: arriverà in stazione?

Situazione davvero ingarbugliata per fine mese

L’ultimo treno per l’inverno: arriverà in stazione?

La corrente a getto finirebbe per scorrere alle latitudini polari, tra Regno Unito, Norvegia e parte del centro Europa si stabilirebbe un anticiclone, mentre più a sud, alle latitudini mediterranee si attiverebbe un flusso gelido antizonale con rinfornimento di aria fredda ad una depressione che poi verrebbe ad interessarci con nevicate a quote basse.

E’ uno degli schemi barici previsti da uno dei vagoni dell’ultimo treno dell’inverno, che potrebbe transitare dalla stazione Italia tra la metà ed il 20-25 del mese.

Il condizionale è d’obbligo ma un generale cambiamento dell’assetto barico è ampiamente probabile, per non dire certo. Non è detto che l’aria fredda sia capace di scendere così tanto di latitudine da coinvolgerci in pieno, più facile una sinergia con l’Atlantico più a nord, con formazione di depressioni che porterebbero in sostanza situazioni tardo-autunnali con piogge, qualche nevicata in montagna dalle quote medie e nessuna vera ondata di gelo.

Insomma la fase precocemente primaverile dal volto anche stabile, sia pure inquinato, che stiamo vivendo, potrebbe interrompersi intorno a San Valentino ma non è detto che in stazione arrivi un bastimento carico di gelo e neve, potrebbe arrivare solo quello carico d’acqua, è già sarebbe un successo.

Cosa potrebbe concorrere a far fallire l’ultimo (o il penultimo) disperato progetto del Generale? La sostanziale tenuta del vortice polare e della sua fedele alleata, la corrente a getto e un’eccessiva ingerenza dell’alta pressione subtropicale, tutte cose che ad oggi però paiono aver perso qualche punto.

 

Autore : Alessio Grosso