00:00 4 Febbraio 2011

Irruzione fredda del 12 febbraio potenzialmente più forte ed estesa di quella del febbraio 91 e del 1° marzo 2005

Spulciando si trova che...

Irruzione fredda del 12 febbraio potenzialmente più forte ed estesa di quella del febbraio 91 e del 1° marzo 2005

Salta subito all’occhio il paragone tra la colata gelida attesa in discesa dal Polo verso l’est europeo dal 12 febbraio e quella che nel febbraio del 1991 raggiunse poi con faticoso moto retrogrado le nostre regioni settentrionali e la Toscana.

Rispetto a quell’evento qui la colata sembra molto più dirompente ed estesa; infatti quella goccia fredda, per quanto potente e con termiche di tutto rispetto, interessò una ristretta fascia di territorio.

La colata del 2011 pare più vicina per estensione a quella di fine febbraio 2005, ma in questo caso il grosso accumulo di freddo ai poli dopo un periodo caratterizzato da compattezza del vortice polare, mostra termiche spaventosamente più rigide (sin sotto i -20°C a 1500m), valori che non si osservavano dal dicembre del 2009 su quei settori del Continente.

In quel caso però la congiuntura barica era molto più favorevole ad un deflusso antizonale delle correnti fredde: niente QBO+, niente Nina, indice AO in caduta libera.

Certo per un previsore vedere questo malloppo gelido sfilare verso levante, strozzato da una corrente a getto troppo tesa e dunque da un flusso atlantico troppo impetuoso e mite è quasi un delitto, per la gente "normale" certamente un sospiro di sollievo. C’è già chi va alla ricerca di gemme nei parchi cittadini…Attenti però, il colpo di coda, anzi di frusta dell’inverno, non è ancora da escludere.

Autore : Alessio Grosso