Alta pressione: quando vi saranno i primi segni di cedimento?
Modelli ancora molto incerti sul lungo termine. Almeno fino al 10 febbraio l'alta pressione sarà praticamente l'unica protagonista sull'Italia.


Prima decade di febbraio non favorevole alle nevicate ed ai ritorni di freddo invernale sulla nostra Penisola. Tutto ciò farà piacere a molti, un po’ meno agli operatori turistici del settore, che vedranno per l’ennesima volta la neve squagliarsi davanti ai loro occhi, sotto temperature quasi primaverili.
L’alta pressione che sta per interessarci è di quelle serie, non tanto per i valori di pressione in senso stretto, ma per i geopotenziali presenti al suo interno.
Tra il week-end ed i primi giorni della settimana prossima le temperature sui colli e sui monti saranno paragonabili al mese di maggio, con oltre 10-12° a 1500 metri di quota.
Quando ne usciremo? Almeno fino al 10 febbraio non se ne parla. Un’altra fetta di inverno se ne andrà senza colpo ferire dalle nostre parti.
Successivamente si prevede un certo sgonfiamento della struttura stabilizzante, quantomeno dal punto di vista dei suoi geopotenziali.
Da qui si diparte un ventaglio di possibilità che vaglieremo anche in questa sede.
Quello a cui noi diamo al momento piu credito è una prosecuzione del regime dell’alta pressione, intervallato magari da probabili disturbi temporanei. Questo perchè la teoria della persistenza spesso si è rivelata vincente in passato.
In poche parole, è assai piu facile che la natura scelga pecorsi già collaudati, piuttosto che altri, avendo così un minore dispendio di energia.
C’è poi la variante atlantica, ovvero con i fronti da ovest che tenteranno di sfondare la cupola di bel tempo, portando però al massimo un tempo variabile, piovoso, ma non freddo.
Da non trascurare anche la possibilità di una retrogressione fredda, che però nelle ultime ore sta perdendo qualche punto.
Autore : Paolo Bonino
