00:00 4 Febbraio 2011

Se il freddo tornasse davvero?

Due configurazioni possibili partendo comunque da una probabilità di base del 20 per cento.

Se il freddo tornasse davvero?


Ecco la prima ipotesi, depressione sullo Jonio, neve in Adriatico e freddo ovunque: stiamo parlando del 14-15 febbraio. Stiamo ragionando nell’ordine di un probabilità del 20%.

Nel caso il freddo decidesse davvero di visitare l’Italia quale sarebbe la configurazione barica più probabile in questo frangente?

Ammesso e non concesso che la massa gelida in arrivo dal Mare di Barents per la seconda decade del mese scelga di intervenire in sede mediterranea (ipotesi attendibile per ora solo al 20%), cosa potrebbe accadere? Poniamo innanzitutto che si arrivi alla formazione dell’anticiclone scandinavo, che già sarebbe un grosso passo avanti.

Un classico sarebbe la formazione di un minimo depressionario sul centro-sud. Ad impedire una forte azione retrograda del gelo ci penserebbe la positività della QBO, quasi biennale oscillazione dei venti nella stratosfera subtropicale, che proponendosi da ovest verso est, impedirebbero almeno in parte grosse retrogressioni antizonali. 

Qui minimo più settentrionale, favorito il centro-nord, specie l’Emilia-Romagna: anche qui bassissima ancora l’attendibilità attuale

Per soluzioni più complesse, con un minimo cioè posizionato più a nord, pronto a colpire soprattutto il centro-nord, ci sarà da valutare la reale durata e portata della caduta dell’attività del vortice polare ed infine azzeccare il grado di positività, neutralità o negatività della Nao. Tutto corre sul filo insomma. Noi vi postiamo tutte e due le possibilità, ma si tratta entrambi di eventi un po’ estremi, che al momento, lo ribadiamo, restano ancora sulla carta.

Autore : Alessio Grosso