16:40 17 Settembre 2025

Piogge e temporali tra lunedì 22 e martedì 23: le regioni coinvolte

Dopo la parentesi calda di questi giorni, da lunedì 22 una nuova perturbazione potrebbe segnare il ritorno del maltempo su tutta la Penisola, con piogge e temporali anche intensi. Ecco cosa aspettarsi nei prossimi giorni.

Piogge e temporali tra lunedì 22 e martedì 23: le regioni coinvolte

Una saccatura in arrivo

A partire da lunedì 22 settembre, una vasta saccatura di origine atlantica si appresta ad abbracciare l’intero territorio italiano, segnando l’inizio di una fase meteorologica decisamente più dinamica e instabile. Questo tipo di configurazione barica, caratterizzata da una depressione estesa che si insinua tra due promontori di alta pressione, favorisce la formazione di sistemi perturbati capaci di coinvolgere ampie porzioni di territorio.

Le prime piogge sono attese sul Nord-Ovest, in particolare tra Liguria, Piemonte e Lombardia, ma già entro la serata di martedì 23 settembre il peggioramento potrebbe estendersi a gran parte della Penisola, configurandosi come la prima vera perturbazione autunnale in grado di interessare quasi tutta l’Italia dopo la lunga pausa estiva.

Le regioni più esposte

Secondo le nostre elaborazioni interne, le aree dove si prevedono i fenomeni più intensi sono la Liguria di Levante, l’alta Toscana, l’alta Lombardia, il basso Trentino, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio e la Campania. In queste zone, oltre alle precipitazioni diffuse, potrebbero svilupparsi temporali di forte intensità, spesso a carattere localizzato. Ecco una mappa precipitativa riassuntiva dei fenomeni attesi lunedì 22 che segnala la diffusione dei fenomeni al nord e su parte del Tirreno:

Particolarmente insidiosi saranno i temporali marittimi, fenomeni che si generano in mare aperto e si muovono rapidamente verso la fascia costiera, dove possono scaricare ingenti quantità di pioggia in breve tempo, accompagnati da fulmini e raffiche di vento. Questi eventi, se confermati, potrebbero colpire l’entroterra con effetti significativi, soprattutto in presenza di terreni già saturi o fragili.

Ed ecco la fenomenologia attesa per martedì 23 settembre, come si nota, a parte il basso Adriatico, anche il resto del Paese verrà coinvolto in questo frangente (e chi non lo sarà entro il 24-25 sperimenterà comunque dell’instabilità e un calo delle temperature):

Un cambio di stagione deciso

Con l’arrivo della perturbazione, le temperature subiranno un calo generalizzato, sancendo la fine dell’estate meteorologica. Le massime, che in questi giorni supereranno 28-30°C in diverse zone del Centro-Sud, potrebbero scendere sotto i 22-24°C, con valori ancora più contenuti al Nord e nelle aree montane.

Questo raffreddamento sarà accompagnato da un aumento dell’umidità e da cieli spesso coperti, con condizioni atmosferiche più tipiche dell’autunno. Il passaggio stagionale, dunque, si farà sentire non solo sul piano termico, ma anche sul fronte della dinamica atmosferica.

Attenzione alle criticità locali

In alcune aree, soprattutto lungo le coste tirreniche e nell’arco alpino orientale, non si escludono criticità idrogeologiche, legate alla possibilità di nubifragi e accumuli pluviometrici elevati in tempi ristretti. Le province potenzialmente più esposte includono La Spezia, Massa-Carrara, Como, Trento, Verona, Udine, Roma e Napoli, dove il mix tra orografia e instabilità atmosferica potrebbe amplificare gli effetti al suolo.

Come sempre, sarà fondamentale monitorare l’evoluzione dei modelli previsionali nei prossimi giorni, per affinare le stime e fornire indicazioni più precise a livello locale.

Verso un autunno più attivo?

Se confermata, questa perturbazione potrebbe rappresentare l’inizio di una fase più movimentata, con l’Atlantico pronto a inviare nuove saccature verso il Mediterraneo centrale. L’evoluzione stagionale, dunque, potrebbe virare verso un autunno più piovoso e dinamico rispetto agli ultimi anni, segnati da lunghi periodi di siccità e stabilità.

Naturalmente, si tratta di una tendenza da confermare nei prossimi aggiornamenti, ma i segnali attuali sembrano indicare un cambio di passo significativo.

IN SINTESI

Una vasta saccatura atlantica potrebbe coinvolgere tutta l’Italia tra il 22 e il 23 settembre, portando piogge diffuse e temporali localmente intensi. Le regioni più esposte includono Liguria di Levante, alta Toscana, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Lazio e Campania. Le temperature caleranno sensibilmente, segnando la fine dell’estate. Attenzione ai temporali marittimi, che potrebbero accentuare i fenomeni. Possibili criticità idrogeologiche in alcune province. L’autunno potrebbe iniziare con una fase più instabile e piovosa.

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