00:00 11 Gennaio 2011

Temporale a comando? Ora si può (negli Emirati Arabi)

Stanno trapelando i primi risultati di un rocambolesco esperimento condotto la scorsa estate negli Emirati Arabi Uniti, secondo il quale ben 52 temporali sarebbeto stati creati artificialmente sui cieli di Abu Dhabi.

Temporale a comando? Ora si può (negli Emirati Arabi)

E pioggia fu. Non è il comando del Padre Eterno nella sua indaffarata settimana della Creazione, bensì il risultato di un incredibile esperimento condotto nell’estate del 2009 negli Emirati Arabi Uniti.

Il progetto, finanziato dal facoltoso Presidente degli Emirati e portato a compimento da un team di ingegneri svizzeri, avrebbe permesso lo sviluppo di numerosi temporali nella zona desertica di Abu Dhabi tra luglio e agosto del 2009, ossia nel periodo solitamente di massima siccità.

Quale metodo è stato utlizzato per ottenere questi risultati? Accantonato il "superato" metodo dello ioduro d’argento, tanto caro ai Cinesi che dicono a loro volta di aver fatto piovere a comando sulle loro zone, è stato approntato un nuovissimo sistema volto a creare differenza di potenziale nella colonna d’aria, un po’ quello che accade per vie naturali all’interno di un cumulonembo temporalesco.

L’attrezzatura adoperata consiste in diversi parasole metallici di una decina di metri d’altezza. Questi oggetti metallici sarebbero in grado di caricare l’aria di ioni negativi, i quali avrebbero la proprietà di aggregare e condensare l’umidità presente nell’aria, in maniera tale da creare le nubi. 

La domanda a questo punto sorge spontanea: ma nel bel mezzo del deserto, in piena estate, con 50 gradi all’ombra, quanta umidità è possibile racimolare per creare dal nulla una nube temporalesca formata da diverse tonnellate di vapore acqueo?  

Il quesito che ci poniamo in questa sede non è stato reso noto (l’esperimento è segreto…), così come non sono stati resi noti i presunti quantitativi di precipitazioni caduti al suolo in seguito all’esperimento anche se, ne sono certi, sulla arida Abu Dhabi sono stati capaci addirittura di far cadere la grandine con questo sistema.

La società che ha in cura il progetto ritiene che questa nuova tecnologia potrà quanto prima sostituire i costosi sistemi di dissalamento dell’acqua di mare, circa 53 milioni di Euro per il loro funzionamento, limitando la spesa a soli 7 milioni di Euro. Sempre che nell’aria del deserto si riesca a trovare l’umidità sufficiente per innescare questa terrificante macchina crea pioggia.

Autore : Luca Angelini