L’epifania, tutto il freddo si porta via! Ma solo per un pò.
Ultimo week-end delle festività natalizie in compagnia di aria decisamente mite, soprattutto al centro-sud e lungo il versante adriatico; ma non fatevi illusioni presto l'inverno tornerà a graffiare.


Le frecce indicano le zone dove ci saranno i più alti scarti di temperatura tra oggi e il prossimo fine settimana. La carta è centrata a domenica 9 gennaio.
Dopo la breve, quanto dignitosa, ondata di freddo di questi giorni; qualche fiocco di neve tra l’Appennino prima e parte del nord poi, l’inverno sembrerà avviarsi sulla scia dei saldi di fine stagione. Mentre però le strade dell’economia stanno diventando abbastanza imprevedibili solo adesso, quelle del tempo lo sono da sempre.
Le scaldate improvvise nel mese di gennaio comunque non sono un’eccezione e negli anni passati, quando gli anticicloni la facevano da padrone sull’Europa meridionale, bastava una loro oscillazione più orientale, che gli eventi di questo tipo diventavano anche intensi.
Una memorabile scaldata appartiene alla seconda metà del gennaio ’85, si proprio quello dello storico gelo. Firenze fu capace di passare da -22°C (record di temperatura minima) dell’11 gennaio, a +18°C il 22 gennaio, poco più di 10 giorni!
Quello che accadrà nei prossimi giorni sarà dunque un classico episodio da inverno inoltrato, con una temporanea risalita mite, nemmeno poi tanto stabile, intercalata a periodi più freddi e decisamente più lunghi.
L’assetto barico sull’Europa vedrà una ripresa, anche questa temporanea, della circolazione zonale, quella ovest-est per intendersi, e spesso definita atlantica. Le correnti tenderanno però ad assumere carattere ondulatorio e proprio in seno ad un cavo d’onda sulla penisola Iberica, si inseriranno correnti meridionali anche piuttosto tese, specie in quota.
Proprio sulle nostre teste la corrente a getto si disporrà da sud-ovest, mentre al suolo, complice un’estesa depressione in transito sulle isole Britanniche e una corrispondente rimonta dell’anticiclone nordafricano, si attiveranno correnti meridionali anche piuttosto baldanzose.
Le temperature tra sabato e domenica risaliranno ovunque, con particolare riferimento al centro-sud nelle giornate di domenica e lunedì, con valori anche superiori a 16-18°C, specie sul sud della Sardegna, Sicilia, coste ioniche e del medio-basso Adriatico. Non si escludono punte di 20°C sulla Sicilia.
Anche in quota farà caldo, con lo zero termico che salirà oltre i 1600-1800m anche sulle Alpi. In termini di scarto tra i valori odierni e quelli di domenica, si andrà anche intorno ai 15°C sulle regioni del medio-adriatico, oggi sotto il tiro della Bora, domenica tra i colpi del Garbino. Altrove gli scarti andranno tra i 10-12°C del centro-sud e i 6-8°C del nord.
Insomma farà più caldo, ma farà anche piacere a qualcuno, a quelli che il freddo e l’inverno li sopportano male. Purtroppo, o per fortuna, non si può accontentare tutti e presto la stagione riprenderà il suo stile, perturbato prima, poi forse anche gelido e nevoso. Seguite gli aggiornamenti.
Autore : Giuseppe Tito
