00:00 5 Gennaio 2010

Brusca accelerata dell’INVERNO, WEEKEND turbolento sull’Italia

Un vasto e articolato centro depressionario si posizionerà proprio a cavallo della nostra Penisola calamitando attorno a sè spiraleggianti bande nuvolose cariche di fenomeni. Vediamo il dettaglio.

Brusca accelerata dell’INVERNO, WEEKEND turbolento sull’Italia

Weekend al fulmicotone. L’aria fredda traboccata dall’Artico ora non avrà più ostacoli per raggiungere il Mediterraneo. Lo farà sulle ali di due vortici depressionari, Barbara II e Daisy, riccioli di bassa pressione che uniranno le loro forze per portare sul Mediterraneo gli esuberi del grande nord attraverso la via atlantica.

Dopo la ben organizzata perturbazione di venerdì, la prima aria fredda si fionderà sul Mare Nostrum eludendo le barriere montuose continentali, anzi utlilizzandole per giocare di sponda e trovare un ulteriore appoggio orografico alla già briosa componente dinamica presente a tutte le quote. L’asse del vortice risulterà inclinato, il che significherà situazione baroclina con ulteriore alimentazione del sistema e maggior vigoria dei fenomeni.

A proposito di fenomeni: non trovandoci dinnanzi a vere e proprie perturbazioni, pioggia e neve attingeranno i loro mezzi di sussistenza sia dalle iniezioni di vorticità indotte da uno strappo circolare della corrente a getto in alta quota (situazione denominata tecnicamente “drift” del vortice), sia dai contrasti termodinamici che profileranno una colonna d’aria davvero instabile.

Non dimentichiamoci anche della componente orografica: un freddo e turbolento Libeccio interesserà gran parte del nostro centro-sud e a tratti anche la Liguria, costruendo ammassi nuvolosi che dal mare si addosseranno contro i versanti occidentali dei monti sardi e lungo tutto il versante tirrenico. Lo spessore dell’aria in questione potrà favorire il rilancio irregolare dei sistemi nuvolosi tirrenici verso il versante adriatico, con una spinta modello trampolino che potrà far sconfinare i fenomeni a tratti anche sottovento.

Sabato mattina prima botta fredda sulla Sardegna, con possibilità di rovesci irregolari e quota neve in calo fin verso i 300 metri. La linea di demarcazione tra la vecchia gestione sciroccale e la nuova più fredda stenderà il suo steccato nel frattempo sul nostro Meridione: rovesci e limite delle nevicate in abbassamento fin verso gli 800-1200 metri tra Molise, Foggiano, Lucania, entroterra campano, Calabria e Sicilia.

A seguire schiarite temporanee che andranno a propagarsi verso le regioni adriatiche e il settentrione. Su quest’ultimo settore però si avrà qualche spruzzata di neve fino al piano sulle Alpi occidentali, alta Valle d’Aosta e, con il passare delle ore, anche a quote collinari sulla Liguria e sull’alta Toscana a causa dell’ingresso del Libeccio freddo, con nuclei cumuliformi carichi di rovesci in arrivo dal mare.

In serata nuovi rovesci lungo tutto il versante tirrenico e ancora sulla Sardegna, con limite bianco in calo in Appennino fin verso i 400-500 metri.

Domenica nord un po’ ai margini, con nubi irregolari, pochi fenomeni, alcune schiarite ma freddo pungente. Sul resto d’Italia condizioni di spiccata instabilità con rovesci alternati a temporanee pause asciute, in un contesto di tempo ventoso e turbolento.

Rischio neve intermittente sulla Sardegna fin verso i 400 metri, sulle regioni peninsulari a quote oscillanti tra il piano e i 300 metri su Toscana, Umbria e testate vallive marchigiane, nonchè sull’entroterra romagnolo meridionale. Fiocchi verso i 400-500 metri su Lazio e testate vallive abruzzesi (attenzione ai quartieri alti di Roma), oltre i 500-700 metri sul tratto appenninico meridionale, Lucania, Calabria e Sicilia.

Il freddo proseguirà anche per i giorni seguenti, con la scia dell’inverno pronta a firmare assegni “in bianco” ancora su diverse nostre regioni.
Autore : Luca Angelini