15:12 19 Novembre 2024

Fine novembre bizzarro, tra ALTA PRESSIONE e FREDDO

Il mese potrebbe concludersi con il ritorno dell'alta pressione che potrebbe però lasciare aperto un corridoio di correnti orientali tra la fine di novembre ed i primi giorni di dicembre.

Fine del mese con il ritorno dell’alta pressione e del tempo stabile? Secondo le mappe odierne sembra probabile, ma quasi sicuramente non avremo un anticiclone formato “mostro” che tutto blocca e distrugge. Questo perchè i massimi di pressione risulteranno spesso sbilanciati verso nord-est e sul Mediterraneo potrebbe restare attiva una debole corrente orientale che successivamente andrà a minare la solidità della figura stabilizzante nei primi giorni del nuovo mese.

La prima cartina è la media degli scenari del modello GFS valida per mercoledi 27 novembre:

Sull’Europa andrà in scena una situazione di blocco, con le correnti atlantiche che resteranno ferme al palo in Oceano. Da noi avremo generali condizioni di stabilità, con mattinate piuttosto fredde e pomeriggi abbastanza miti, il tutto con il probabile ritorno della nebbia sulle pianure del nord e nelle vallate del centro.

Tra la fine di novembre ed i primi giorni di dicembre la situazione tenderà a modificarsi in questo modo – la mappa in questione estrapola la tendenza per domenica 1 dicembre, primo giorno dell’inverno meteorologico, sempre secondo la media degli scenari del modello GFS:

L’alta pressione sposterà il suo baricentro a nord-est e sull’Italia si renderà manifesto un flusso di correnti relativamente fredde orientali, con la successiva formazione di una blanda depressione sul centro-sud del nostro Paese. Tutto ciò potrebbe riportare un po’ di pioggia su alcune aree italiane, come mostra la mappa della probabilità di precipitazioni imbastita oggi per la giornata medesima (domenica 1 dicembre):

A parte alcune aree del settentrione, della Toscana e della Sardegna dove la probabilità di pioggia resterà BASSA, sul resto d’Italia avremo una probabilità MEDIA o MEDIO-ALTA di veder cadere acqua dal cielo, se non addirittura neve sull’Appennino, compatibilmente con le temperature che ci saranno.