11:16 12 Agosto 2024

L’Italia nel Sahara con CALDO ESTREMO ma si vede la fine

L'Italia abbracciata dall'anticiclone africano con temperature sahariane. Le cose però sembrano destinate a migliorare.

Mucillagini, bronchiti da condizionatori, eritemi solari, colpi di calore, ghiacciai che fondono. L’anticiclone africano è tra noi. Altro che tropico (magari lo fosse, pioverebbe più spesso) qui è Sahara puro. Provate a percorrere in auto gran parte dell’Italia centro-meridionale e troverete solo un secco tremendo, e lasciate perdere che questo secco si vede ormai ogni anno, ma quest’anno è peggio. Al nord no, grazie alle piogge dei mesi scorsi, ma fa comunque un gran caldo.
Valori di picco prossimi ai 40°C sono ormai diventati la norma, è subentrato un adattamento che però potrebbe non bastare, perché se nei prossimi anni la cella di Hadley avanzasse ulteriormente verso nord, beh, sarebbe davvero dura per tutti. Qui sotto i valori attesi per martedì 13 agosto.

All’origine di questa deriva tremenda dell’estate, che non si riesce ad apprezzare se non standosene in vacanza in riva al mare o sui monti, un cambiamento di posizione delle fasce climatiche, che ha causato un rialzo del fronte polare e dunque del flusso perturbato atlantico con le sue belle perturbazioni cariche di fresco e pioggia.

Lo si vede molto bene da questa mappa:

Per attendere l’arretramento di questo muto bisogna ormai aspettare ogni anno la fine di agosto e qualche volta addirittura la fine di settembre. Poi il muro ritorna spesso da dicembre in poi, salvo qualche fortunata eccezione. Potremmo ormai definirlo l’anticiclone semipermanente del Mediterraneo. Solo quando le correnti atlantiche riescono a scalfire questo muro si torna ad una condizione di quasi normalità, come quella che il modello americano prova ad ipotizzare (ma la percentuale di attendibilità è al momento bassa) per il 26 agosto:

Senza sperare in un evento tanto eclatante, basta accontentarsi di quanto previsto per domenica 18 e già documentato qui: Primo attacco all’estate, ecco i TEMPORALI di domenica 18 agosto: le regioni coinvolte – MeteoLive.it

Si vede insomma la fine del caldo estremo ma per un deciso cambiamento di configurazione barica bisognerà aspettare ancora, ogni anno sempre di più. Cambierà questo trend? Si tornerà alle configurazioni degli anni 70 e 80 del secolo scorso? Difficile dirlo ma anche solo pensarlo. Sono diversi i motivi che potrebbero aver portato a questa configurazione: il primo naturale, il secondo la forzante antropica, anche se non disgiunto dal primo punto, il terzo il ciclo dei monsoni dell’Africa sud occidentale e molti altri che non finiremmo più di citare, ma che creerebbero solo confusione nel lettore inesperto.

La cosa importante è che questo muro sahariano abbassi un po’ le sue velleità e questo per fortuna si vede, altrimenti la Sicilia diverrà davvero una succursale del Sahara.