FORNO ITALIA: ecco cosa cambia per Ferragosto
L'anticiclone africano ha raggiunto il suo culmine ma la sua abdicazione sarà molto lenta.
L’Italia è abbracciata dalla cella di Hadley, che ha rivoluzionato il tempo delle nostre estati, portandoci in casa l’anticiclone africano. E’ il cambiamento climatico più rilevante che si è andato gradualmente sviluppando negli ultimi 40 anni sul bacino del Mediterraneo.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: caldo estremo persistente con punte prossime ai 40°C su diverse regioni. Qui la previsione del modello europeo delle temperature previste per oggi e per domani, martedì 13 agosto (molte regioni con punte di 36-37°C, alcune punte isolate di 40°C):

La fortuna ha voluto che quest’anno al nord abbia piovuto molto in pianura e nevicato molto sulle Alpi. La stessa fortuna non ha avuto il centro-sud, dove la siccità sta dilagando in maniera sempre più drammatica, specie in Sicilia, ma non solo.
Vedi qui la classifica delle città più calde per il periodo:
https://www.meteolive.it/classifiche-meteo/citta-piu-calde/
Cambierà qualcosa per Ferragosto? Non aspettiamoci un tracollo dell’anticiclone. Un muro di caldo del genere non lo abbatti con una modesta infiltrazione di aria fresca dall’Atlantico, ci vuole ben altro.
In ogni caso un lieve allentamento della calura sarà assicurato proprio dall’inserimento del cavo d’onda che vedete all’altezza della Sardegna:

Le conseguenze non saranno eclatanti ma qualche temporale potrebbe scoppiare a ridosso della Sardegna e del Mar Ligure, un po’ di nuvolaglia potrebbe coinvolgere il nord-ovest e le regioni centrali tirreniche, come vediamo qui sotto:

Anche per il giorno successivo, venerdì 16 agosto, queste smagliature nel tessuto anticiclonico potrebbero accentuarsi, favorendo l’estensione della tendenza temporalesca, sia pure ancora molto blando e un ulteriore lieve ridimensionamento termico ma con massime ancora ben al di sopra dei 30°C:

Liguria, nord-ovest, arco alpino, Tirreno centrale, forse costa laziale, addirittura Sicilia, potrebbero essere oggetto di rovesci. Il mare caldissimo ormai li favorirà come sulla terraferma. E’ un momento delicato della stagione, dove proprio dal mare possono nascere grossi temporali e nubifragi. E nei giorni successivi? Si vede un guasto più marcato? SI, ne parleremo in un prossimo articolo.