Meteo lungo termine: l’anticiclone in ritirata
Ecco come potrebbe evolvere il tempo nell'ultima decade di agosto. Ci sarà una vera crisi estiva?
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L’estate non intende abdicare facilmente ed è abbastanza probabile che anche in settembre ci possa proporre la classica (infinita) appendice calda e stabile. Fortunatamente però sembrerebbe perdere forza da metà agosto in poi la veemenza delle masse d’aria più roventi, che peraltro non saranno più sostenute dalla generosa insolazione di queste settimane (sole più basso sulla linea dell’orizzonte).
Inoltre nel nord Europa cominceranno le grandi manovre autunnali e il flusso perturbato atlantico proverà ad abbassarsi un po’ verso sud, sino a raggiungere le Alpi e in qualche caso coinvolgere anche le pianure del nord e, pur molto marginalmente anche il centro Italia, mentre per il sud i segnali d’autunno paiono ancora molto lontani.
Ci sarà comunque un primo disturbo per tutta Italia, anche se più incisivo al nord e lungo l’Adriatico tra il 18 e il 20 agosto, un secondo disturbo è previsto tra il 22 e il 26 agosto, come vedete la forbice è ancora molto ampia, ma tutti i modelli potenzialmente la evidenziano comunque sulle mappe su molti degli scenari tracciati, ne pubblichiamo qui sotto uno come esempio:

Il trenino dei fronti atlantici appare solo a tratti in grado di porsi come vero antagonista dell’anticiclone, sono in ogni caso segnali che la stagione estiva non potrà resistere in eterno e che il vortice polare è pronto a riorganizzarsi.
Ci sono tuttavia anche segnali che fanno intendere che la conquista del Mediterraneo per le masse d’aria instabili sarà molto lenta, lo si vede da questa mappa:

La corrente a getto da ovest nella media degli scenari rappresentati dal modello americano (analisi prevista per il 25 agosto) vede l’aria fresca penetrare con fatica a sud delle Alpi, quasi per nulla sul ostro centro-sud.
Se osserviamo però le mappe termiche del modello europeo a 1500m si nota che i valori più elevati non saranno più centrati sulla nostra Penisola, bensì molto più ad ovest e questo fa intendere che le temperature eccessivamente elevate di questi giorni, nella seconda parte del mese non dovrebbero più raggiungersi:

Riassumendo:
–dal 18 al 20 agosto: possibile fase temporalesca passeggera sull’Italia a partire dal nord e più incisiva in Adriatico con calo termico moderato.
–dal 21 al 26 agosto: il ripristino della stabilità sarà minato da un probabile secondo passaggio temporalesco ancora tutto da dettagliare e collocare temporalmente, ma comunque più probabile tra il 23 e il 26 agosto, accompagnato in questo caso da un calo termico più sensibile rispetto al disturbo precedente.
–dal 26 agosto a fine mese: sembra possibile un ripristino dell’anticiclone, pur con qualche disturbo sulle Alpi e con temperature comunque di tipo estivo su tutto il Paese, pur non estreme.