00:00 29 Gennaio 2009

Affondo invernale atto primo: la NEVE all’assalto del nord

L'azione congiunta di un sistema depressionario atlantico e di aria molto fredda in arrivo dal comparto russo potrebbe sfociare in un episodio nevoso che coinvolgerà anche le quote pianeggianti del nostro settentrione a cavallo tra domenica e lunedì.

Affondo invernale atto primo: la NEVE all’assalto del nord

La prima performance della svolta invernale annunciata si aprirà con una probabile imbiancata delle nostre regioni settentrionali. In realtà quanto accadrà ancora non sarà ancora legato intimamente con le conseguenze degli sconvolgimenti stratosferici.

Pur essendo prevista una propagazione corposa e rapida dell’anomalia verso il basso, è infatti da mettere in conto un certo lasso di tempo affinchè la natura si organizzi al nuovo assetto. Tutto inizia dunque con un primo sbuffo gelido che, rimbalzato contro il muro anticiclonico proiettato in sede scandinava, si porterà dalle pianure russe verso l’Europa centrale con destinazione Francia.

Secondo le ultime proiezioni infatti il nocciolo principale del freddo verrà deviato oltralpe favorendo così uno sgambetto operato da un vortice atlantico che nel frattempo riuscirà ad approssimarsi alla penisola Iberica.

Prima che l’aria gelida raggiunga detto sistema depressionario, manovra dalla quale dipenderanno i passi successivi di questo evento, una perturbazione riuscirà a filtrare dal Mediterraneo occidentale e, con un effetto tunnel, si porterà nei pressi della nostra Penisola.

Dalla sua posizione il nuovo minimo attiverà un letto di correnti sud-orientali che metteranno in stretto contatto l’aria fredda di provenienza russa con quella più mite di estrazione mediterranea. Ne scaturirà un sistema frontale i cui contrasti sarano all’origine di nevicate anche estese, destinate alle regioni settentrionali e, a quote piuttosto basse, anche sull’Appennino tosco-emiliano, almeno in un primo tempo. Accumuli di diversi centimetri probabili anche nei capoluoghi di Milano e Torino. Il tutto ha al momento una probabilità prognostica pari a circa il 60%.

Per il meridione si apre una fase di attesa in sintonia con le proiezioni dei giorni scorsi le quali avevano collocato l’apice dell’evento freddo nella prima decade di febbraio. Sarà proprio intorno al 6-8 del nuovo mese che la discesa gelida vera e propria porterà i suoi frutti sul Continente e, con molta probabilità, anche su gran parte del nostro Paese.
Autore : Luca Angelini