00:00 30 Gennaio 2009

Cosa si intende per “Atlantico basso”?

Spesso lo si evoca per avere precipitazioni importanti in autunno e nevicate in inverno. L'Atlantico basso è un'opzione che raramente viene concessa alla nostra Penisola...ma quando succede...

La pioggia: merce sempre più rara sulla nostra Penisola in questi ultimi anni che si è ripresa il terreno perduto solo negli ultimi mesi. Troppe volte l’Italia si è trovata tra le grinfie di anticicloni bloccanti, che impedivano alle correnti perturbatrici di penetrare fin da noi con il loro carico di aria umida e precipitazioni.

Per avere una pioggia “seria”, l’osservatore volge quasi sempre il suo sguardo ad ovest. Proprio ad ovest del nostro Continente è presente quel grosso serbatoio di aria umida, o meglio una vera e propria “fabbrica” di pioggia, che si chiama Oceano Atlantico.

Sicuramente le precipitazioni possono arrivare anche da est o da nord, ma si tratta in genere di episodi che fanno la felicità di pochi…e l’infelicità di molti. Di conseguenza, se manca l’ingerenza atlantica, la pioggia non è quasi mai “democratica” sul nostro Paese.

Le correnti perturbate atlantiche, di conseguenza, sono le uniche a garantire passaggi perturbati in sequenza sull’Italia, piogge ben distribuite e la neve sulle Alpi già alla fine dell’autunno. Tuttavia il solo “Atlantico” non basta per avere un buon autunno piovoso dalle nostre parti.

Se le correnti occidentali risultano “spalleggiate” da un’alta pressione delle Azzorre troppo invadente, esse portano pioggia solo sui paesi del nord e del centro Europa, lasciando il Mediterraneo e l’Italia sotto un clima mite e secco.

Per evitare che accada ciò, o meglio per poter beneficiare appieno del flusso perturbato in Italia, si deve ricorrere al famoso “Atlantico basso”.

Presupposto ufficiale per avere l’Atlantico basso è la presenza di un solido anticiclone in sede scandinava.

Attenzione però! L’alta pressione in questione deve isolarsi e non avere rapporti con il subtropicale in quota (il famoso “cordone ombelicale con l’alta pressione sub-tropicale). Se così non avvenisse, la nostra Penisola si ritroverebbe intrappolata nella stabilità più assoluta, con la pioggia che diventerebbe un miraggio sotto ogni punto di vista.

Se il suddetto cordone ombelicale venisse invece reciso, l’anticiclone scandinavo SI ISOLEREBBE, deviando tutte le perturbazioni più a sud. In poche parole, il flusso atlantico troverebbe in questo caso una porta aperta verso la nostra Penisola e tutte le perturbazioni sarebbero “nostre”.

Ad aggiungere un tassello a favore della pioggia ci pensa in genere anche lo stesso Mediterraneo. Se le acque del mare vengono giustamente “solleticate”, si creano i presupposti per depressioni in sede Italica, molto ultili per attirare altri nuclei perturbati dall’Oceano verso di noi.

La natura, essendo pigra, cerca di seguire i percorsi a lei più congeniali, per far meno fatica. E’ palese allora che una depressione sull’Italia sia un invito nettamente superiore per le perturbazioni da ovest piuttosto che un robusto anticiclone posizionato più a nord.
Autore : Paolo Bonino