Modello americano: svolta improvvisa a metà Luglio!
Aggiornamento notevole per la metà di Luglio! Possibile improvvisa ondata di forti temporali dopo il caldo anomalo!
A partire da venerdì, l’anticiclone nordafricano tornerà a inglobare tutta la nostra penisola, riuscendo ad estendere i propri lembi fino alle regioni del Nord. Si aprirà quindi una fase molto più stabile e calda, eccezion fatta per il fine settimana che si rivelerà ancora abbastanza turbolento. Infatti, tra sabato e domenica, e nelle primissime ore di lunedì, transiterà un fronte temporalesco sulle regioni del Nord, che garantirà temporali violenti con nubifragi, grandinate, e forti raffiche di vento. Nel frattempo, sul resto d’Italia si consoliderà l’anticiclone che porterà a una nuova ondata di caldo subtropicale.
A partire da lunedì, l’alta pressione si estenderà a pieno su tutta Italia, favorendo un miglioramento del tempo anche sul Nord Italia, portando anche su queste regioni temperature superiori alle medie del periodo. Caldo e afa raggiungeranno la Val Padana, per quella che potrebbe essere effettivamente la prima seria ondata di caldo intenso della stagione.

Tuttavia, il modello americano GFS propone un improvviso break temporalesco a ridosso della metà di luglio. Nel suo aggiornamento pomeridiano, mostra il transito di una saccatura fresca in alta quota su tutta l’Europa centrale, in grado di lambire anche il Nord Italia, dove entrerebbe in contrasto con tutta la calura e l’energia accumulatasi nei giorni precedenti a seguito della persistenza del caldo nordafricano. Lo scorrimento di questa massa d’aria molto più fresca e instabile da ovest verso est potrebbe generare, tra il 12 e il 13 luglio, una serie di violenti temporali che potrebbero assumere connotati piuttosto violenti, considerata l’elevata energia in gioco nei bassi strati.

Insomma, dopo qualche giorno di tranquillità e di pace, i temporali potrebbero nuovamente colpire il Nord Italia in maniera piuttosto vigorosa, soprattutto tra Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e, in generale, i settori alpini e prealpini. Nei prossimi aggiornamenti cercheremo di capire se questa tendenza troverà nuove conferme o se si tratta solamente di un fuoco di paglia.
