10:37 15 Aprile 2024

FREDDO ed ACQUAZZONI in vista, ma GIOVEDI arriva la NEVE su…

L'aria fredda si farà sentire sull'Italia con maggiore decisione a metà settimana con l'ingresso di un attivo fronte freddo che potrebbe portare rovesci su molte regioni e persino la neve. Facciamo il punto della situazione con le ultime mappe disponibili.

La giornata odierna sarà l’ultima contrassegnata da caldo anomalo soprattutto al meridione e lungo il versante adriatico. A partire dalla giornata di domani, martedi 16 aprile, farà il suo ingresso un primo pacchetto di aria fredda, che sarà seguito da un carico decisamente più consistente che ci interesserà tra giovedi e venerdì: Il CALDO ANOMALO si spegnerà: tornano FREDDO, TEMPORALI e la NEVE in montagna – MeteoLive.it

La prima mappa mostra l’analisi sinottica attesa in Italia per le prime ore di giovedi 18 aprile:

Osservate il ritiro dell’alta pressione che si rifugerà in pieno oceano. Su tutta l’Europa centro-orientale prenderà avvio una colata fredda che interesserà anche l’Italia. Si formerà probabilmente una depressione proprio in sede italica, con fenomeni e maltempo su molte regioni, sotto l’egida di un sensibile calo delle temperature.

Andiamo però con ordine. La prima mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco della giornata di mercoledi 17 aprile:

Correnti da nord-ovest relativamente fredde causeranno una spiccata variabilità in Italia, che potrebbe sfociare anche in instabilità segnatamente nelle aree interne del centro e sul meridione peninsulare. Su queste zone sono attesi acquazzoni anche temporaleschi localmente accompagnati da grandine. Più sporadiche le precipitazioni sul resto d’Italia, dove avremo ampie schiarite anche se in un contesto meteorologico mosso e ventoso. Nevicherà sui settori oltre confine anche a quote basse.

Osserviamo ora cosa potrebbe accadere nella giornata di giovedi 18 aprile:

La situazione risulta ancora un po’ incerta specie sotto il profilo della quota neve e delle precipitazioni, ma al momento l’ipotesi più gettonata è quella della mappa sopra esposta: rovesci su gran parte d’Italia con la quota neve che sull’Appennino settentrionale potrebbe scendere localmente sotto i 1000 metri. Rovesci di neve anche sull’Appennino centrale oltre i 1100-1200 metri (anche qui la quota sarà da verificare), al netto di una situazione di generale instabilità sull’Italia, con vento forte e temperature in ulteriore calo (non sono escluse punte di freddo specie nelle aree interne). Nei prossimi giorni vedremo se confermare o ritoccare questa previsione; voi ovviamente continuate a seguirci.