A metà mese si profila un rischio ALLUVIONALE per una regione italiana
Il modello americano lancia un'emissione sconcertante. Vediamo che attendibilità ha e se altri modelli ipotizzano un'evoluzione simile.
La tendenza delle emissioni ufficiali dei modelli matematici nel prevedere un affondo freddo lungo i meridiani continua: dopo la segnalazione del modello europeo, di cui abbiamo parlato stamane: Meteo pazzo: spunta un AFFONDO FREDDO dal nord Europa a metà mese! – MeteoLive.it , ecco quella del modello americano, che ci va giù davvero pesantissima, arrivando ad ipotizzare una situazione alluvionale su aree già colpite lo scorso anno da un evento simile:

Lo schema barico non lascerebbe spazio a dubbi, l’affondo freddo andrebbe a generare una profonda depressione quasi stazionaria tra il nord-est e il centro Italia, rinnovando per più giorni condizioni di maltempo pericoloso su queste zone, oltre ad un generale calo delle temperature su tutta l’Italia, ben al di sotto delle medie del periodo, guardate voi stessi la situazione prevista a 1500m per lunedì 15 aprile con temperature sotto lo zero lungo la dorsale appenninica settentrionale e sulle Alpi centro orientali:

Il core del vortice si collocherà sulla Toscana, ma impegnerà gran parte del centro-nord, ad eccezione dell’estremo nord-ovest, martellando con particolare veemenza il basso Veneto e l’Emilia-Romagna; le conseguenze di 48 ore di precipitazioni sferzanti potrebbero essere pesanti se non fosse per il basso limite delle nevicate in Appennino, che potrebbero ridimensionare il rischio di eventi estremi, trattenendo parte delle precipitazioni in forma solida:

Ma davvero c’è il rischio di un bis della situazione dello scorso anno? Al momento sia per i motivi già citati relativi alle temperature, che soprattutto al fatto che solo poche emissioni puntano su un’evoluzione del genere, il rischio è per il momento MEDIO-BASSO.
Anche la media degli scenari (come del resto quella del modello europeo) non contemplerebbero questo specifico schema barico, ma solo correnti da nord-ovest, come vedete qui sotto:

Attenzione però: la media degli scenari cambia rapidamente se le emissioni ufficiali (in questo caso i due modelli di punta) insistono con questa linea di tendenza. Per questo era necessario informarvi preventivamente sugli aggiornamenti ufficiali dei modelli, che stanno provando a suggerire un cambio di circolazione notevole da metà aprile. Vedremo se vi sarà un seguito o sarà solo una “boutade”.