20:19 29 Febbraio 2024

Ed ecco la retrogressione gelida dall’est, dove colpirà?

Sbuca l'ondata di freddo dall'est in movimento verso l'Europa centrale. Avvio della Primavera meteorologica decisamente dinamica.

gelo

Gelo

La fase autunnale cominciata da alcuni giorni culminerà nel week-end con un’altra forte perturbazione atlantica, che regalerà altre preziose piogge su gran parte d’Italia, forti nevicate in montagna e purtroppo anche qualche situazione spiacevole legata a locali nubifragi.

Ricordiamo che con il mese di marzo comincia ufficialmente la primavera meteorologica, quantomeno sul calendario meteo-climatico italiano. Ma anche nei fatti arriverà la primavera? Sembra proprio di no, considerando che dopo questa parentesi autunnale potrebbe clamorosamente risvegliarsi l’inverno, in netto ritardo sulla tabella di marcia.

Dopo quasi un mese di assenza, l’est Europa tornerà a vivere giornate molto rigide, grazie all’avvento delle fredde correnti russe. Lo scacchiere barico subirà profondi cambiamenti nei primi giorni di marzo, andando a riproporre un imponente anticiclone scandinavo reso possibile da un nettissimo indebolimento del vortice polare.
L’anticiclone scandinavo sarà determinante per la discesa di aria gelida russa verso ovest, attraverso le vaste pianure europee. Quest’aria gelida si insinuerà in maniera retrograda (da est verso ovest) fino a raggiungere l’Europa centrale ed il settore balcanico entro il 7-8 marzo.

Tutti i centri di calcolo concordano sull’arrivo di questa retrogressione gelida dall’est verso l’Europa centrale, addirittura la prima degna di nota dell’intera stagione invernale. Il modello GFS (qui sopra) mostra un nucleo gelido in movimento sull’Europa centrale, con effetti quasi inesistenti per l’Italia. Discorso ovviamente diverso per il centro Europa che vedrebbe momenti gelidi e nevicate in pianura.

Il modello inglese UKMO mostra una lingua gelida ben più ampia che parrebbe puntare i Balcani ed anche l’Italia, ma con effetti molto marginali a causa di un anticiclone troppo invadente sulla nostra penisola.

Anche il modello europeo ECMWF, come il collega americano, propone una retrogressione alta, diretta sull’Europa centrale. Insomma al momento nessun modello mostra l’Italia colpita in modo diretto da questa ondata di gelo tardiva. Certamente è ancora troppo presto per capire l’esatta traiettoria del nucleo freddo, ricordando che in presenza delle retrogressioni da est le previsioni diventano decisamente complicate oltre i 2-3 giorni di distanza.

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