Dove colpirà il CICLONE del 26 febbraio? Spagna o Italia? Madrid aspetta la NEVE
Ancora incertezze sul posizionamento del vortice ciclonico in arrivo nella giornata di lunedì 26. Basterebbe uno spostamento ad ovest di soli 200km per stravolgere completamente la previsione.
Il ciclone in arrivo nella giornata di lunedì 26 dove andrà a collocarsi: sull’Iberia, sui Pirenei, sulla Francia o si addosserà maggiormente all’Italia? Grandi dubbi dei modelli e il solito effetto “pendolino”.
Naturalmente più colpirà ad ovest e più sarà la Spagna a vivere un’invernata con i fiocchi, stante le temperature previste, con neve anche Madrid e su molte regioni dalle quote collinari. Guardate infatti che temperature si prevedono se tutto si dirigesse proprio sulla verticale dell’Iberia, siamo a 1500m:

In questo caso l’Italia vedrebbe un richiamo sciroccale e aria molto mite al centro-sud, ancora un po’ di freddo al nord con qualche precipitazione sul settore occidentale, nevosa a quote collinari tra Piemonte e Valle d’Aosta, ma nulla di più.
Solo in un secondo tempo, con l’avanzamento della depressione verso levante, piogge e temporali colpirebbero le isole maggiori e il versante tirrenico; questa la mappa barica che riassume quanto detto se tutto andasse ad ovest:

Come detto però, basterebbe uno spostamento di 200-300km più ad est del vortice per veder coinvolta in maniera molto più pesante anche la nostra Penisola, come si vede qui sotto:

A quel punto vivremo tanto maltempo noi, la Spagna verrebbe comunque raggiunta da aria decisamente fredda ed instabile, ma le precipitazioni più copiose le vedrebbe l’Italia con tanta neve sulle Alpi, inizialmente a quote basse.
Altre mappe evidenziano l’incertezza del posizionamento del vortice; in queste situazioni occorre attendere ancora 24-48 ore per capire meglio quale sarà l’evoluzione più certa:

La media degli scenari del modello americano opta per una soluzione intermedia e contempla ancora molte precipitazioni per il nostro Paese, ma l’emissione ufficiale sia del modello europeo che di quello americano sono propensi ad una soluzione troppo occidentale perché l’Italia venga coinvolta pienamente, ecco la media:
