Il progetto del super anticiclone già insidiato da una intensa ONDATA di FREDDO a fine gennaio?
In concomitanza con una nuova possibile frenata della corrente a getto da ovest e di una tendenza degli anticicloni a spingersi verso nord, per la fine del mese subito il modello americano propone soluzioni anche estreme.
Il vortice polare si ricompatterà a breve, condensando tutto il freddo attorno alle latitudine artiche e mandando l’inverno “ai box” alle nostre latitudini. Ne deriverà la classica rimonta anticiclonica subtropicale che, pur tra qualche lieve e parziale flessione, dovrebbe governare il tempo da lunedì 22 a lunedì 29 gennaio.

Gli indici teleconnettivi segnalano però una diminuzione dell’attività del vortice polare a tutte le quote e questo potrebbe deporre per una nuova elevazione degli anticicloni verso nord, oppure per un suo parziale ritiro verso ovest, che consentirebbe l’inserimento di correnti da nord sull’Italia che riporterebbero perlomeno un tempo variabile sull’insieme del Paese, come ci indica la media degli scenari del modello americano:

Accennavamo però ad un’elevazione dell’anticiclone, visto dal 15% delle proiezioni del modello americano, dunque con attendibilità decisamente bassa, ma comunque menzionabile, perché segnalata anche dalla corsa ufficiale del modello stesso:

Da notare i massimi pressori di ben 1055hPa sulla Scandinavia e il rientro di aria gelida da est lungo il bordo meridionale dell’anticiclone, che porterebbe una severa ONDATA di FREDDO anche in Italia.
Allora: è chiaro che si tratta di un segnale di “schema barico” importante, ma al momento nulla di più e soprattutto i tempi per una situazione del genere sull’Europa potrebbe non maturare alla prima frenata delle correnti da ovest, ma giungere durante la prima o la seconda decade di febbraio, magari in concomitanza con un nuovo probabile riscaldamento stratosferico.
Seguite comunque tutti gli aggiornamenti, la situazione si fa interessante!
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