12:46 7 Gennaio 2024

L’inverno tradito ancora dalla forza delle correnti miti occidentali: altra BEFFA in vista!

La colata d'aria gelida prevista a metà mese in discesa sull'Europa sarà probabilmente arginata dal ripristino di una forte corrente occidentale.

L’inverno tradito ancora dalla forza delle correnti miti occidentali: altra BEFFA in vista!

C’è il rischio dell’ennesima beffa per l’inverno. I modelli segnalano una ripresa delle correnti zonali proprio dalla metà di gennaio, quando sarebbe prevista una colata d’aria molto fredda diretta dal nord Europa verso le Alpi.

Di conseguenza tutto il freddo verrà (come accade ormai quasi sempre) deviato verso est e l’Italia potrebbe sperimentare due tipi di tempo, entrambi dalle caratteristiche piuttosto miti: o l’inserimento dell’anticiclone se il flusso perturbato atlantico correrà alto di latitudine, come del resto già avvenuto a dicembre, oppure un tempo moderatamente perturbato con precipitazioni alternate a giornate soleggiate, nell’ambito della classica variabilità atlantica, senza freddo importante e con neve solo sui rilievi.

Ecco la situazione prevista per metà mese, nel momento cruciale che segnerà probabilmente le sorti del gennaio, si nota la massa d’aria fredda sul nord-est del Continente che tenta un improbabile contatto con le depressioni presenti alle basse latitudini, tentativo inibito dall’imminente ripresa del flusso da ovest:

L’indice NAO oltretutto parla da solo: il suo rialzo sottende inevitabilmente il ripristino di correnti occidentali proprio per la metà del mese!

Ad evidenziare la ripresa del flusso da ovest c’è la corrente a getto a 10km, che mostra proprio l’improvvisa accelerazione dei venti occidentali sull’Italia:

La riprova? Eccola, dopo il 16 gennaio il freddo viene arginato e respinto al mittente, guardate questa mappa, dove compare una configurazione perturbata ma con risvolti termici miti e piovosi:

Ma non ci sono margini che facciano pensare che questo intervento da ovest NON ci sia e che il freddo possa spingersi maggiormente verso l’Italia? Pochi, ma ci sono ancora, certamente l’ipotesi più probabile per ora è diventata questa.