CALDO ESTREMO: tutta l’Europa centro-occidentale è sotto ASSEDIO, RECORD termici che cadono come birilli…
Temperature fuori da ogni senso e logica stanno imperversando soprattutto sulla Penisola Iberica e su alcune aree della Francia!

…se in Italia andiamo male sotto il proifilo termico, tra la Penisola Iberica e la Francia va peggio! Il quartier generale di questo mostro anticiclonico è proprio situato tra la Penisola Iberica, il Marocco e l’ovest della Francia. Da questo settore viene prelevata aria bollente direttamente dal tropico che continua a gonfiare un’alta pressione dalla potenza spropositata.
Il quadro globalmente depressionario presente in Atlantico, dove agiscono diversi ex uragani, complica ulteriormente le cose. Fin tanto che il pattern atmosferico non verrà modificato da qualche forzante, l’aria bollente dal tropico seguiterà a soffiare nella "vela" dell’alta pressione, rinforzandola sempre di più.
A tal proposito, vi mostriamo alcune temperature massime registrate nella giornata di ieri, domenica 1 ottobre, in Europa. Si consiglia di ingrandire l’immagine per avere un migliore riscontro visivo:

Una prima domanda sorge spontanea: dove si trova attualmente l’autunno? E’ a nord della linea bianca, dove le temperature non riescono a raggiungere i 20°, ma si può parlare di vero autunno solo alle latitudini della Scandinavia.
Al di sotto della linea bianca è estate senza "se" e senza "ma"…estate che diventa "dura" all’interno della linea gialla, dove alcuni valori nella giornata di ieri si sono avvicinati ai 40°.
Per dare qualche numero in più, 38.9° sono stati registrati ad El Granado, in Spagna e 38.3° ad Alcacer do Sal, in Portogallo. Anche la Francia è sotto torchio con 35.5° che si sono toccati ad Argeliers.
Sono caduti anche dei record, come ad esempio a Badajoz, nel sud-ovest della Spagna, dove ieri il termometro ha ragginto i 38°, polverizzando il precedente record. Sempre in Spagna, da segnalare anche i 37.4° di Carmona (eguagliato il record del 2 ottobre 2004) e 37.2° ad Andujar.
In un quadro di generale sconforto, c’è comunque molta curiosità per vedere fin dove riuscirà a spingersi una situazione di questo genere, che al momento non vede ancora sbocchi almeno fino al termine della prima decade di ottobre.
Autore : Paolo Bonino