SARDEGNA: la siccità potrebbe durare ancora molto
La Sardegna, nonostante qualche temporale anche rilevante a macchia di leopardo, sta affrontando una fase di grave stress idrico, con segnali preoccupanti che arrivano sia dai bacini artificiali sia dalla rete di distribuzione urbana. Ecco un quadro aggiornato:
Secondo la regione, la situazione è critica in gran parte dell’isola:
Gli invasi sono pieni solo al 56,8% della loro capacità.
Il Sulcis è in emergenza:
Punta Gennarta e Medau Zirimilis sono al 15,1%.
Monte Pranu è al 17,6%.
Nel nord-ovest, l’invaso del Cuga è al 10,6%, mentre il Bidighinzu è praticamente vuoto: 1,1%.
Le uniche zone “salve” sono Gallura (Liscia al 67,7%) e Ogliastra (scorte al 95,9%).

La presidente Alessandra Todde ha chiesto all’Enel di trasferire 25 milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Bau Muggeris verso Nuraghe Arrubiu, per sostenere le campagne del Campidano meridionale e di Isili Nord, duramente colpite.
Al momento sull’isola non si prevedono precipitazioni rilevanti se non qualche locale temporale, le correnti atlantiche sono ancora troppo alte di latitudine per coinvolgere l’isola con le loro perturbazioni.
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